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Gozi: "Noi contro gli inventori di nuove paure"

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Gozi: "Noi contro gli inventori di nuove paure"

Gozi: "Noi contro gli inventori di nuove paure"
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Sandro Gozi è candidato alla camera per il partito democratico e attualmente è sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega agli affari europei.

Gozi nel programma del Pd per quanto riguarda le politiche europee c'è scritto che il partito ritiene motivo di orgoglio l'adesione all'Unione e all'euro ma tutti noi ricordiamo l'istantanea di Renzi che da presidente del Consiglio si tolse da dietro le spalle la bandiera europea; a quale delle due versioni credere?

"È la stessa versione; noi siamo per confermare nettamente la scelta storica e politica europea dell'Italia perché l'Italia è stato un Paese fondatore perché l'Italia è stata protagonista in questi anni dell'inizio del rilancio dell'Europa e vogliamo continuare su questa via.. Per questo vogliamo uscire dallo status quo per questo abbiamo criticato l'assenza dell'Unione europea nel Mediterraneo, l'assenza in Africa e le bandiere europee di Renzi dicevano esattamente questo: l'italia è un grande Paese europeo ma non troviamo l'IUnione europea dove ce lo aspettiamo."

Per quanto riguarda l'immigrazione Berlusconi ha detto di voler espellere 600mila immigrati, lei come commenta questa affermazione?

"Risibile. Berlusconi 600mila immigrati li ha sanati quando era al governo. È tutta propaganda elettorale, la destra al potere non ha mai fatto questo, ha sempre accettato delle norme contro gli interessi degli italiani".

Da come parla sembrano lontane le larghe intese. Allora come verrà governata l'Italia dal 5 marzo in poi se nessuno avrà la maggioranza?

"Noi corriamo per vincere, per essere il primo gruppo parlamentare. Non abbiamo nessuna intenzione di fare degli accordi con chi vuole uscire da Schengen come Salvini, con chi vuole fare un referendum contro la zona euro come i 5 stelle e con chi è europeista a giorni alterni".

Gozi come Pd rivendicate dei risultati come la ripresa della crescita, vederemo come andranno le elezioni ma stando ai sondaggi questi risultati non si stanno traducendo in consenso elettorale. Perché secondo lei?

"Io capisco che dopo tutti gli anni persi in Italia senza fare le riforme e dopo una crisi economica e sociale così acuta possa esserci ancora dell'insoddisfazione; io però sono sicuro che la direzione è quella giusta. Noi abbiamo dimostrato di avere la credibilità e la capacità di raggiungere risultati, io voglio sperare che gli italiani non votino unicamente con la pancia e non solo magari con la testa, anche un po' col cuore e possano capire che c'è da una parte un'offerta di stabilità e di crescita, che è la nostra, e dall'altra venditori di fumo, spacciatori di demoagogia a buon mercato, inventori di nuove paure che hanno i nomi di Matteo Salvini, Luigi Di Maio e Silvio Berlusconi".