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Le difficoltà del voto all'estero

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Le difficoltà del voto all'estero

Le difficoltà del voto all'estero
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Salvata in calcio d'angolo dalla Corte costituzionale, la legge Tremaglia, che disciplina il voto degli italiani all'estero, continua a mietere vittime oltralpe. Come euronews ha potuto riscontrare, nella pratica risulta molto difficile garantire che il voto per corrispondenza sia segreto e personale.

Queste sono le schede per il voto all'estero, in particolare per la circoscrizione Europa. La nostra corrispondente a Bruxelles le ha ricevute per posta ma ci sono persone a cui non sono arrivate per nulla, oppure sono arrivate le schede destinate a qualcun altro.

Abbiamo allora chiesto agli italiani all'estero di raccontarci le loro disavventure e le sorprese che hanno avuto nell'aprire la cassetta della posta.

Sofia è residente temporaneamente a Bruxelles e questa volta ha deciso di avvalersi dell'opportunità di votare per corrispondenza. Ma a causa di disguidi con il suo comune di origine il suo plico elettorale non è ancora arrivato al suo indirizzo. Per lei e per chi si trova nella sua situazione votare sarà piu difficile del solito.

"Per noi senz'altro è una difficoltà - esclama- ma io in quanto cittadina italiana devo poter votare. Noi abbiamo l'obbligo morale di farlo ma lo Stato mi deve garantire la possibilità di esercitare il mio diritto".

Oltre al mancato recapito del plico elettorale, sui social network molte persone denunciano di aver ricevuto schede di vicini di casa e di vecchi inquilini. In parte l'errore è dovuto al fatto che non tutti comunicano all'AIRE il cambiamento di indirizzo, ma che dire quando le schede vengono inviate anche ai defunti, come nel caso riportato da alcuni utenti?

Una cosa appare certa: questo sistema di voto mette alla prova non solo la pazienza ma anche l'onestà di molti italiani.

Rischio brogli, ricorsi, schede nulle: i problemi del voto estero per corrispondenza