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Napoli, una sconfitta "pilotata" che fa discutere

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Napoli, una sconfitta "pilotata" che fa discutere

Napoli, una sconfitta "pilotata" che fa discutere
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Una sconfitta "quasi voluta" del Napoli pieno di seconde linee 3-1 contro i tedeschi del Red Bull Lipsia. 
Obiettivo: levarsi dai piedi l'Europa League e puntare solo alla scudetto. Ma non è una brutta figura del calcio italiano?

Euronews lo chiede a Gigi Garanzini, giornalista sportivo e scrittore. 

"La mia opinione è che la brutta figura il calcio italiano l’ha fatta la sera prima con l’arbitro Rocchi al Bernabeu", risponde Garanzini. "Quella del Napoli di ieri sera non è certamente una bella figura, anzi, ma secondo me non ha nulla di premeditato. O meglio: si' certo, c’era stata una vigilia un po’ discussa, anche perchè l’allenatore stesso ha detto 'come si fa a giocare di giovedi', 'questa è una manifestazione che non ci piace'...pero', con tutto questo, poi una squadra non va in campo per perdere, infatti il Napoli non è andato in campo per perdere". 

Secondo lei è una cosa abbastanza normale nella gestione di una stagione sportiva?

Assolutamente si’, perchè il Napoli ha già dimostrato in Coppa Italia con l’Atalanta in casa perdendo, e prima col Manchester City, che probabilmente oggi è la piu’ forte squadra in Europa, che nella partita di Coppa non è lo stesso che in campionato, allora questo evidentemente parte da una scelta mentale che è quella di privilegiare il campionato rispetto alle coppe.

Come la mettiamo col famoso ranking europeo?

"Vale per il Napoli ma vale anche per le altre che han perso. Io non credo che quando una squadra scende in campo per una partita di Coppa pensi in quel momento al ranking europeo. Pensa a se stessa".