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Invasione di Afrin, Erdogan vieta le proteste

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Invasione di Afrin, Erdogan vieta le proteste

Carri armati turchi al confine tra la Turchia e la Siria
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Il presidente turco Erdogan ha intimato alla popolazione filo curda in Turchia di interrompere le proteste contro l'invasione e il bombardamento dell'enclave curca di Afrin, nel nord della Siria, da parte dell'esercito di Ankara. Pena una dura repressione come gia avvenuto domenica a Istanbul e Ankara.

Ayhan Bilgen, del Partito pro-curdo Democrazia Popolare, afferma:

"Queste bombe non mirano solo a colpire montagne e territori, ma mirano anche a distruggere un futuro comune in Medio Oriente - sostiene Ayhan Bilgen, del Partito pro-curdo Democrazia Popolare - Coloro che permettono queste operazioni in realtà vogliono usare la Turchia per trascinarla in una guerra, mentre hanno altri obiettivi nella loro testa. Indipendentemente da questi obiettivi, spetta a noi leader politici porre fine a questo gioco pericoloso. Cosa è stato promesso alla Russia in cambio di Afrin? - chiede Bilgen - La Turchia si è impegnata a fare cosa? Questo è tutto ciò che vogliamo sapere".

Secondo esperti militari citati dalla stampa russa, l'ok di Mosca all'invasione è arrivato all'indomani del nulla osta di Ankara, firmato il 19 gennaio scorso, alla posa della seconda linea del Turkish stream, il gasdotto che arriverà fino in Turchia partendo dalla Russia e passando sotto il Mar Nero senza dal territorio dell'Unione europea, a differenza del South Stream, progetto accantonato per la contrarietà di Bruxelles.