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Shinzo Abe in Romania per incontrare il premier Tudose... che però si è dimesso

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Shinzo Abe in Romania per incontrare il premier Tudose... che però si è dimesso

Shinzo Abe durante una conferenza stampa a Belgrado con Vucic
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REUTERS/Djordje Kojadinovic
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Per la prima volta in 100 anni un capo di stato giapponese visita la Romania e... non c'è più un primo ministro da incontrare. Shinzo Abe ha infatti dovuto cancellare il suo meeting con il capo del Governo, Mihai Tudose, che si è dimesso la sera prima del suo arrivo, una volta venuto meno l'appoggio del suo partito (Partidul Social Democrat - PSD).

Abe avrebbe dovuto incontrare Tudose, appunto, ma anche il presidente Klaus Iohannis. Il rendez-vous al Victoria Palace delle 13.15 è stato quindi annullato: il vicedirettore del gabinetto di Abe, Kotaro Nogami, stringerà la mano al primo premier ad interim nominato in serata, Paul Stanescu.

Stanescu, tuttavia, a sua volta è stato rimpiazzato nella mattina del 16 gennaio dal ministro della difesa Fifor, che sarà il nuovo capo dell'esecutivo provvisorio.

Non capita tutti i giorni che un premier giapponese voli in Romania. Non accadeva da un secolo a questa parte, scrive The Romania Journal, ma bisogna notare che la carica di Primo Ministro in Giappone è stata istituita nel 1947, dopo la Guerra.

Nogami è a capo guida la delegazione nipponica: pranzerà con Stanescu e le controparti rumene alle 14.15. Confermato il meeting tra il premier giaponese e il presidente rumeno Iohannis.

Fifor nuovo primo ministro ad interim

Iohannis ha espresso dubbi in ottobre sulla "capacità di governo del PSD", suggerendo che potrebbe rifiutarsi di nominare un nuovo membro del partito per formare il governo, scrive Agi. Il presidente ha convocato tutte le forze politiche per una consultazione prevista domani. 

Come detto, nel frattempo ha nominato Mihai Fifor, l'attuale ministro della Difesa, come premier ad interim a seguito alle dimissioni di Mihai Tudose. Lo ha annunciato lo stesso capo dello stato durante una dichiarazione alla stampa. 

"A un anno dalle elezioni abbiamo avuto due governi del Partito socialdemocratico, tutti e due falliti. Ora, ovviamente, è necessario avere un governo che riduca il più possibile la situazione di incertezza. Voglio una procedura rapida che porterà alla costituzione di un nuovo governo, perché l'incertezza politica non deve degenerare in instabilità politica e, soprattutto, voglio evitare che questo porti a conseguenze economiche negative”, ha detto il capo dello Stato.

L'incarico ad interim potrebbe durare sino a 45 giorni.

Tornato al potere a dicembre 2016 con una netta maggioranza, il PSD, erede dell'ex partito comunista, ha provocato un'ondata senza precedenti di protesta in Romania lo scorso inverno, quando ha cercato di allentare la legge anti-corruzione. Di fronte a gigantesche dimostrazioni, il governo aveva fatto marcia indietro.

Il giorno prima di volare in Romania, Abe è stato in Serbia dove ha incontrato Vucic. Durante il suo tour ha toccato Estonia, Lituania, Lettonia e Bulgaria. Con lui ci sono anche rappresentanti di una dozzina di aziende tra cui la Mitsubishi.

Abe ha rilasciato un'intervista al quotidiano economico ZF in cui ha ricordato di essere già stato in Romania, 35 anni prima, per un viaggio personale.