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Migranti, volontari: "C'è il rischio di morti sulle Alpi"

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Migranti, volontari: "C'è il rischio di morti sulle Alpi"

Migranti, volontari: "C'è il rischio di morti sulle Alpi"
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E' piena notte, al confine tra Italia e Francia, quando alcuni volontari francesi soccorrono dei migranti che cercano di attraversare le Alpi a piedi. Siamo a 20 chilometri da Briançon, su una rotta sempre piu' battuta da chi vuole arrivare in Francia, rischiando la vita per il gelo.

"Venite, abbiamo del tè e qualcosa da mangiare, non c'è nulla di cui aver paura", li rassicura un volontario.

I quattro giovani di origine africana sono in cammino da cinque ore, con una temperatura di meno 8 gradi. Chiedono subito dei guanti, perchè hanno le mani ghiacciate.

L'aiuto dei volontari finisce qui, perchè le autorità di Parigi vietano qualsiasi aiuto alla circolazione.

Un percorso che è quasi costato la vita a Mamadou Bam, originario del Mali. Nel 2016 ha tentato la stessa via sul Colle della Scala, e ha subito l'amputazione di entrambi i piedi per congelamento. Adesso si trova in un centro di rieducazione a Briançon.

"Eravamo bloccati, c'era troppa neve, non si poteva nè andare avanti nè tornare indietro, non potevamo uscirne. Ho cercato di mettermi in piedi, sono caduto, mi sono rimesso in piedi, ero congelato fino al ginocchio, non sentivo piu' nulla. Non sapevo che la neve bruciasse", racconta.

Teme il peggio per i migranti un volontario francese, che ha cercato di salvare quattro persone portandole in un centro di accoglienza ed è stato quindi arrestato dalla gendarmeria francese. 

"I migranti rischiano sempre di piu' per passare. Penso che se continuera cosi' questo inverno ci saranno dei morti a Briançon", avverte.