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Amnesty International: "Governi europei complici dei torturatori libici"

La ONG punta il dito contro i finanziamenti alle autorità libiche che poi riservano un trattamento disumano ai migranti, sottoposti a torture e detenzione. Sotto accusa elementi deviati della guardia costiera libica che sarebbero in combutta con i trafficanti.

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Amnesty International: "Governi europei complici dei torturatori libici"

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Migliaia di migranti intrappolati in Libia sono in balìa delle autorità locali, delle milizie, dei gruppi armati e dei trafficanti, spesso in combutta tra loro per ottenere vantaggi economici. I governi europei sono complici di questi abusi. Il j'accuse di Amnesty International non lascia spazio a scusanti e mette nero su bianco quello che molti pensano, tra gli attivisti dei diritti umani.

Matteo De Bellis di Amnesty International, co-autore del report, dice: ."Stiamo dettagliando le violazioni dei diritti umani che i profughi e i migranti soffrono in Libia. Parliamo di detenzione arbitraria, tortura e altri maltrattamenti, molto spesso finalizzati ad ottenere un riscatto, tutto mentre queste persone sono detenute in centri gestiti dal governo. Descriviamo anche i modi in cui i governi europei cooperano con le autorità libiche e in che modo questa cooperazione stia intrappolando persone, rifugiati, migranti nel Paese, esponendoli a violazione dei diritti umani".

Nel mirino di Amnesty gli accordi stilati dai governi europei, in primis l'Italia, per supporto tecnico alla guardia costiera libica e al dipartimento libico per la lotta alla migrazione illegale. Elementi deviati di quest'ultima, tra l'altro, assicurerebbero ai trafficanti passaggi senza controlli nelle acque territoriali libiche.