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Doping, Medvedev attacca il Cio: "Conclusioni piene di bugie"

Il premier critica la squalifica gli atleti russi dai prossimi Giochi invernali: "E' una decisione politica per influenzare il voto delle prossime elezioni presidenziali"

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Doping, Medvedev attacca il Cio: "Conclusioni piene di bugie"

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La squalifica a vita ricevuta dal Cio non influenzerà il lavoro di Vitaly Mutko con la Fifa. Lo ha ribadito questo giovedì il vicepremier russo, a capo del comitato organizzatore dei prossimi Mondiali di calcio. Rispondendo alle domande dei giornalisti Mutko ha detto di essere pronto a dimettersi in qualsiasi momento, ma che le sue dimissioni non sono una priorità.

"Adesso - ha affermato - la cosa più importante è aiutare gli atleti, agli sportivi sospesi dalla commissione Oswald verranno dati tutti gli aiuti possibili, giuridici, materiali e organizzativi. E poi torneremo sulla questione delle dimissioni".

Il Cio ha escluso la Russia dai prossimi Giochi invernali, in programma a febbraio a PyeongChang, in Corea del Sud. Sulla questione è intervenuto anche il premier Dmitri Medvedev. La decisione di squalificare la Russia ha "una componente politica" - ha detto il premier - ed è stata presa "alla vigilia delle elezioni presidenziali con l'obiettivo di creare nella società certi umori".

"Vorrei far notare - ha aggiunto - che gli ultimi 1500 campioni prelevati dagli sportivi russi sono stati puliti: questo significa che la situazione del doping nel nostro paese è cambiata in maniera decisiva e adesso probabilmente non è migliore ma neanche peggiore di altri paesi". Durissimo il commento finale: la Russia, ha detto Medvedev, non accetta "le conclusioni piene di bugie" del rapporto del Cio.