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I pastori portoghesi in posa sul calendario per le vittime degli incendi

Uscito il calendario "I più bei pastori della Serra da Estrela". E non ha nulla da invidiare al mitico "Pirelli"

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I pastori portoghesi in posa sul calendario per le vittime degli incendi

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Volevano trovare un modo per valorizzare il loro lavoro e alla fine sono riusciti ad aiutare centinaia di loro compagni che hanno perso tutto negli incendi che hanno sconvolto di recente il Portogallo. È la storia di dodici pastori protagonisti del primo calendario solidale realizzato nella campagna portoghese.

La vendita è iniziata ufficialmente oggi, lunedì 20 novembre, ma le prime 400 copie disponibili su prenotazione sono già andate esaurite. Una cosa che riempie di orgoglio e soddisfazione il promotore di questa iniziativa, la giornalista portoghese Liliana Carona.

“Nel mondo ci sono già stati molti calendari simili: vigili del fuoco, anziani… ma non ho mai visto un calendari di pastori. E poi ho pensato che sarebbe stato un buon modo per dare valore al loro lavoro e lottare contro i pregiudizi”, riferisce Carona all’agenzia EFE.

La giornalista ha iniziato a lavorare all’idea nel giugno scorso, cercando di diffondere maggiore consapevolezza circa la durezza di una professione sempre più distante dalla cosmopolita Lisbona o dalla gaudente Porto, ma che comunque rimane fondamentale per la società, soprattutto a livello di produzione a denominazione d’origine controllata o protetta.

“Ho perso il conto delle interviste che ho fatto con i pastori. Non sapevo quali fossero le loro difficoltà. Non hanno riposo, lavorano tutti i giorni, senza vacanze. È una vita molto difficile”, spiega Carona, che dirige il giornale locale Notícias de Gouveia ed è corrispondente per la radio nazionale Radio Renascença.

L’appello ha raccolto le adesioni di 30 candidati. Dodici di essi alla fine sono stati selezionati. Tutti hanno come unica occupazione la pastorizia e il pascolo.

L’età dei modelli oscilla dai 21 anni di João Rodrigues (responsabile di 70 pecore, nella foto di gennaio) agli 80 anni di Abel Monteiro (7 capre nel suo gregge, protagonista di dicembre e della copertina del calendario). I pastori ritratti appaiono al naturale, senza camicia e accompagnati dagli utensili del loro lavoro.

L’aspetto fisico è la cosa meno importante dell’iniziativa e la sua importanza si è ridotta ulteriormente dopo il turbinio di incendi che ha colpito il Portogallo centrale lo scorso ottobre. Le fiamme hanno causato 45 morti e più di 70 feriti, affliggendo particolarmente la Serra de Estrela e dai suoi pastori che hanno perso circa 5.800 capi di bestiame. Una situazione per molti insostenibile.

“Ci sono 400 pastori colpiti da questa situazione, ma il numero può essere molto più alto perché contiamo solamente quelli che si sono associati. Hanno perso tutto, è una crisi molto grave”, continua Carona.

Il calendario si è convertito in un importante aiuto per loro. In vendita al prezzo di 7.50€, il 50% del ricavato verrà devoluto all’Asociación Nacional de Creadores de Ovinos de la Serra de Estrela (ANCOSE) e l’ altro 50% all’Asociación de Beneficiencia Popular de Gouveia (ABPG).

“E’ una doppia solidarietà”, dice l’ideatrice, Carona, aggiungendo che quando è stato presentato durante il fine settimana, l’ABPG ha deciso di donare la sua quota ad ANCOSE. Un gesto che rafforza ulteriormente il sostegno finanziario per i pastori della zona. Il calendario, che avrà presto una seconda tiratura, può essere acquistato attraverso la pagina Facebook del quotidiano Notícias de Gouveia e viene inviato per posta.

Carona stima che sarà possibile raccogliere tra 1.000 e 1.500 euro. Cifra che, visti i buoni commenti ricevuti e la domanda in crescita, potrebbe addirittura aumentare. Tra gennaio e ottobre di quest’ anno, gli incendi boschivi hanno devastato in Portogallo un totale di 442.418 ettari, il che rappresenta un aumento del 428% rispetto alla media degli ultimi dieci anni, secondo i dati dell’Istituto statale per la conservazione della natura e delle foreste (ICNF).

Gli incendi più gravi sono stati registrati in giugno a Pedrógão Grande, dove 64 persone sono rimaste uccise e più di 250 risultano ferite – oltre a qeulli già citati dello scorso ottobre.