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Kenya al voto: tensioni e scarsa affluenza

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Kenya al voto: tensioni e scarsa affluenza

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In un clima di forte tensione il Kenya va alle urne per la ripetizione delle elezioni presidenziali che possono solo confermare il capo di Stato uscente, Uhuru Kenyatta, visto il boicottaggio di Raila Odinga, leader dell’opposizione. La tornata si è resa necessaria dopo che le consultazioni dell’8 agosto – che avevano registrato la vittoria di Kenyatta col 54%, a fronte di un 45% attribuito ad Odinga – furono annullate dalla Corte suprema per “irregolarità e illegalità” Odinga ha fatto appello al boicottaggio di quelle che chiama “elezioni della vergogna”, e ha chiesto un nuovo scrutinio entro 90 giorni.

Votando a Gatundu, il capo dello stato uscente Kenyatta si è mostrato rassicurante, e ha affermato che “il 90 per cento del paese è calmo” Una calma relativa che si spiegherebbe anche con l’invito del leader dell’opposizione ai propri sostenitori a non manifestare in pubblico, per non offrire pretesti alla polizia schierata in forze e “intenzionata a uccidere”. Secondo gli osservatori dell’Unione africana, l’affluenza al voto risulta ovunque sensibilmente più bassa di quella registrata l’8 agosto scorso. In quella occasione, inoltre, si verificarono numerosi scontri che causarono da 37 a 67 vittime, secondo le fonti,