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"La Catalogna resti con noi": il contro-referendum

A Madrid un voto simbolico, organizzato dai cattolici tradizionalisti: "Sulla secessione della Catalogna è giusto che si pronunci tutto il Paese"

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"La Catalogna resti con noi": il contro-referendum

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#ElReferendumDeTodos: “Sulla Catalogna si ascolti tutta la Spagna”


Un contro-referendum con un contro quesito, per dire “no” a quello di domenica, che fa tremare il governo. “Volete che la Catalogna continui a far parte della Spagna?”, la domanda posta agli elettori dal “Referendum di tutti”, consultazione simbolica organizzata a Madrid dal gruppo di destra tradizionalista Hazte Oir, per dare voce ai sostenitori dell’unità nazionale.


L’appuntamento per i votanti era dalle 12 alle 18 alla centralissima Porta del Sol di Madrid

“I madrileni stanno votando per un referendum che non ha legittimità democratica, esattamente come quello che sembra si terrà questa domenica in Catalogna – dice il presidente di Hazte Oir, Ignacio Arsuaga -. E la maggioranza, in base ai primi dati raccolti, si sta pronunciando perché la Catalogna resti a far parte della Spagna”.

“Hazte Oir”: un nome sconosciuto ai più (ma un bus che ha fatto il giro del mondo)


Hazte Oir è un gruppo ultra-tradizionalista e di forte ispirazione cattolica, che si era fatto conoscere soprattutto grazie al tour del suo “bus transfobico”, alle cui fiancate aveva affidato il messaggio: “Non sbagliatevi: i bambini hanno il pene, le bambine la vagina” o, nella versione approdata a Roma, “i bambini sono maschi, le bambine sono femmine”.

“Cinque secoli di unità non si cancellano in un giorno”


Facile immaginare che chi si presenta alle urne allestite alla Porta del Sol, lo faccia per gridare forte il suo all’indipendenza catalana. “Siamo venuti a votare per l’unità della Spagna – dice una coppia di votanti -. Per dire che non si possono cancellare cinque secoli di storia e di unità del Paese. Che non si può mandare tutto all’aria in un giorno”.


“Orgogliosa di lavorare per la convivenza pacifica degli spagnoli – twitta un’internauta, indirizzando il suo messaggio agli organizzatori del referendum – Sono figlia di una catalana”

Il nuovo appello alla mobilitazione: “Si ascolti la Spagna silenziosa”


Principio ispiratore dell’iniziativa, dicono gli organizzatori, è che se sulla secessione della Catalogna deve tenersi un voto, allora è giusto che sia ascoltata la voce anche del resto del Paese. Proprio a questo scopo, Hazte Oir rilancia e su internet lancia l’appello a una nuova mobilitazione questo sabato a mezzogiorno, davanti a tutti i municipi spagnoli.


“È ora che si ascolti la Spagna silenziosa”, scrivono gli organizzatori di Hazte Oir, chiamando alla mobilitazione per questo sabato