ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Elezioni in Germania: tutto quello che c’è da sapere

Il 24 settembre i tedeschi eleggeranno un nuovo parlamento e (indirettamente) un nuovo governo. Un voto importante anche per gli equilibri europei, e che molti vedono come un referendum sull’operato della cancelliera Angela Merkel.

Lettura in corso:

Elezioni in Germania: tutto quello che c’è da sapere

Dimensioni di testo Aa Aa

Quando si vota?

Domenica 24 settembre, con seggi aperti dalle 8 di mattina alle 6 del pomeriggio.

Chi può votare?

Sono circa 61,5 milioni i cittadini tedeschi che potranno recarsi alle urne. 400.000 in meno che nel 2013.

Come funziona il sistema elettorale?

Sulla scheda, ogni elettore esprime due preferenze distinte.
Con la prima sceglie il candidato per la sua circoscrizione. La Germania è divisa in 299 circoscrizioni; in ognuna di esse, il candidato che riceve più voti ha automaticamente diritto ad un seggio in parlamento, per cui sono 299 (su 598) i deputati scelti in questo modo.

Con la seconda croce sulla scheda, l’elettore sceglie il partito. Ogni formazione politica prepara delle liste di candidati da cui attinge per riempire i seggi che le vengono assegnati con questo metodo. A ogni partito spetta un totale di seggi (fra primo e secondo sistema) corrispondente alla percentuale dei voti ottenuti a livello nazionale con il secondo metodo.

Se una formazione politica molto concentrata territorialmente vince un numero di seggi (attraverso gli scontri diretti nelle circoscrizioni) superiore a quelli che gli spetterebbero in base alla sua percentuale di consensi su scala nazionale, il sistema prevede che anche gli altri partiti ottengano dei seggi extra per non infrangere la proporzionalità. Di conseguenza il numero assoluto dei parlamentari non è fisso: la cifra teorica di 598 può salire fino a 800. Attualmente il Bundestag conta 631 deputati.

I due voti espressi da ogni elettore possono essere disgiunti, con la scelta di un candidato di un colore politico nel primo voto e un partito di orientamento diverso nel secondo.

Per non venire escluso dalla ripartizione dei seggi assegnati tramite il conteggio dei secondi voti, ogni partito deve ottenere almeno il 5% di questi ultimi su scala nazionale; in alternativa, almeno tre dei suoi candidati di distretto devono vincere le loro competizioni “dirette”.

Quanto sono “appassionati” gli elettori tedeschi?

La partecipazione nelle elezioni del 2013 è stata del 71.5%. Il tasso è andato abbassandosi negli ultimi decenni: nel 1998 era stato 82,2%. Il record si era registrato nel 1978, col 91.1%.

Chi elegge il cancelliere, capo del governo?

Dopo un periodo di consultazioni fra le varie forze politiche per la formazione di eventuali coalizioni, il Presidente della Repubblica propone un nome al parlamento – in genere si tratta del leader del partito più forte. Per essere eletto, il candidato necessita della maggioranza assoluta dei deputati.

Chi sono i principali candidati, e cosa propongono i loro partiti?

Angela Merkel (CDU)


Tutti i sondaggi suggeriscono che la 62enne sarà riconfermata cancelliera del paese. Si tratterebbe del suo quarto mandato.

La CDU (Unione Cristiana Democratica), è il principale partito conservatore tedesco. Si ripropone di limitare il numero di rifugiati, rafforzare certe componenti del welfare state e portare le spese militari al 2% del PIL.

Martin Schulz (SPD)


Molti europei lo conoscono per il suo passato al Parlamento di Bruxelles. I sondaggi lo danno come nettamente indietro rispetto alla Merkel.

L’SPD (Partito Social-Democratico Tedesco) promette asili gratuiti per tutte le famiglie, e di impegnarsi per realizzare la parità di remunerazione tra uomini e donne. Nel programma figurano il rafforzamento della polizia e l’introduzione di più telecamere negli spazi pubblici. Altri punti del manifesto sono la riduzione delle esportazioni militari, l’abbassamento a 16 anni dell’età a cui si può votare e la lotta alla precarietà dei contratti lavorativi.