ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Dopo le dichiarazioni, la smentita: Juncker non riconoscerà il referendum in Catalogna

Le sue parole hanno acceso una scintilla di speranza tra gli indipendentisti catalani che, però, hanno dovuto ricredersi

Lettura in corso:

Dopo le dichiarazioni, la smentita: Juncker non riconoscerà il referendum in Catalogna

Dimensioni di testo Aa Aa

E’ arrivata forte e chiara la smentita della Commissione europea: il presidente Juncker non riconoscerà il risultato del referendum per l’indipendenza della Catalogna del 1 ° ottobre. La sua posizione rimane quella tradizionale: ciò sarà possibile solo se approvato dal Parlamento spagnolo e della Corte Costituzionale.
“Se in uno stato membro si vengono a creare delle nuove realtà nel quadro di una Costituzione – ha chiarito venerdì il vicepresidente Timmermans – allora queste saranno delle nuove realtà anche per l’Unione europea e agiremo sulla base di queste nuove realtà”

Il malinteso è nato quando giovedì, durante il programma di euronews “AskJuncker”, il presidente dell’esecutivo europeo ha affermato che avrebbe rispettato la scelta degli indipendentisti. Una dichiarazione spiazzante che ha generato euforia tra i sostenitori della causa catalana, proprio il giorno in cui prendeva il via la campagna per il si del referendum. Il leader catalano Puigdemont si è mostrato prudente e ha commentato l’episodio ribadendo che la sua posizione sul tema non cambia.
La Catalogna dunque si appresta a votare in un referendum dichiarato illegale dal governo di Madrid e che la Corte costituzionale spagnola ha deciso di sospendere.
Tuttavia, come spiega la nostra corrispondente “la Commissione europea ha estinto la scintilla infuocata provocata dalle parole del presidente Juncker. Anche in Catalogna adesso si preferisce interpretare le sue dichiarazioni con cautela”.