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Brexit: Barnier preoccupato per le sorti dell'Irlanda

Presentate le nuove posizioni della Commissione europea sull'uscita del Regno unito dall'UE

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Brexit: Barnier preoccupato per le sorti dell'Irlanda

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Si fanno più combattive le posizioni della Commissione europea sui colloqui per la Brexit. Giovedì il negoziatore capo Michel Barnier ha ribadito che finora non sono stati fatti progressi sufficienti e che non verrà mai ripristinato un confine fisico in Irlanda.
“Quello che vedo nel documento presentato dal Regno unito sulla questione relativa all’ Irlanda e Irlanda del Nord mi preoccupa” ha ammesso durante la conferenza stampa in cui ha presentato le nuove posizioni europee su cinque temi legati alla Brexit. “Il Regno Unito vuole che l’Unione europea sospenda l’applicazione delle sue leggi, della sua unione doganale e del mercato unico come risultato della creazione di un nuovo confine esterno dell’Unione europea. La Gran Bretagna vuole usare l’Irlanda come una sorta di prova per l’introduzione di una dogana tra Unione europea e Regno Unito. Ciò non accadrà “.


Il mantenimento della libera circolazione e della pace in Irlanda del nord è una delle priorità che i 27 stati membri intendono risolvere prima di poter discutere, in una seconda fase dei negoziati, della la futura relazione con il Regno Unito e delle questioni commerciali.
Ad ostacolare l’ avanzamento dei negoziati c‘è un’altra spinosa questione: il conto che Londra dovrebbepagare a Bruxelles come conseguenza dell’uscita dall’Unione europea.
La fattura potrebbe oscillare tra i 60 ed i 100 mliardi di euro, ma il governo di Theresa May non sembra voler metter mano al portafogli.
“Ci aspettiamo che il governo britannico riesamini l’analisi giuridica che ha presentato l’altro giorno -ha ribadito Barnier – e che per noi è estremamente negativa per il successo di questi negoziati. Se posso dirlo non ci siamo proprio, non ci sono progressi sufficienti.