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Mondiali di judo: Riner nella leggenda, nono oro iridato

Nel mondo dello sport sono poche le leggende che entrano nei libri di storia, grazie alle loro imprese, alle vittorie, all’incapacità di perdere.

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Mondiali di judo: Riner nella leggenda, nono oro iridato

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Nel mondo dello sport sono poche le leggende che entrano nei libri di storia, grazie alle loro imprese, alle vittorie, all’incapacità di perdere. Nel judo, il re è uno solo. Paragonabile a Michael Jordan, Usain Bolt, Roger Federer, Lionel Messi: si chiama Teddy Riner, è francese e in bacheca ha due ori olimpici e da oggi, nove campionati del mondo consecutivi nella categoria regina del judo, l’over 100 chili. Roba da marziani.

Riner, che era assente dal tatami dagli ultimi Giochi di Rio a causa di parecchi guai fisici, si è sbarazzato in semifinale del georgiano Guram Tushishvili, da tutti accreditato quale suo possibile erede. Il passato contro il futuro, il maestro contro l’allievo. A prevalere, ancora una volta, è stato Riner, che ha vinto al golden score, qualificandosi per la finale contro il numero 1 del ranking mondiale, il brasiliano David Moura. Anche il sudamericano si è dovuto inchinare a sua maestà Riner, che ha vinto per ippon al golden score, nonostante un piccolo dolore accusato al ginocchio, portando a 134 incontri consecutivi la sua imbattibilità. La sua ultima sconfitta? Il 13 settembre 2010, ovvero 7 anni fa. Se non è leggenda questa…

“Mi sono divertito molto. Sono arrivato preparato a questi Mondiali, anche se ho dovuto fare i conti con parecchi problemi fisici. Quello che mi spinge è la voglia di divertirmi e vincere. E’ stata una giornata dura, sono esausto e totalmente svuotato di energia. Ma sul tatami mi sembra di rinscere. Ho incontrati i soliti avversari, davvero tutti molto validi. Per questo la mia vittoria vale ancora di piu’, sono davvero molto felice”.

La finale dei 100 kg ha visto di fronte un campione affermato e una sorpresa, Varlam Lipartelliani contro Aaron Wolf, ovvero l’organizzazione di un paese come la Georgia, da sempre con grande tradizione nel judo, contro la potenza dello squadrone giapponese. Lipartelliani, argento ai Giochi di Rio, partiva favorito sulla carta contro il nipponico di origine statunitense, numero 31 del ranking. Ma Wolf ha sorpreso tutti, risolvendo la pratica con un attacco al golden score, che gli ha permesso di marcare un waza-ari. Per il Giappone, settimo oro a questi Mondiali di Budapest…

Il Vip corner di oggi è dedicato a Lord Sebastian Coe, due volte campione olimpico nei 1500 metri e attuale presidente della IAAF, la Federazione mondiale di atletica. Ecco la sua opinione su Teddy Riner. “La personalità è quello che conta e Teddy ne ha da vendere. Puo’ riempirci una stanza, anzi uno stadio. Questo è quello che la gente vuole. E’ un atleta fantastico! Il judo è uno sport favoloso in termini di valori espressi e di disciplina, da utilizzare come esempio per i giovani. Tutti dovrebbero provare il judo, non solo per diventare un campione, ma anche solo per seguire le sue regole, che restano impresse nel tempo”.

Protagonista del moment of the day, il georgiano Guram Tushishvili, capace di andare a segno con un ippon contro Álex García Mendoza dopo appena 5 secondi: un fulmine a Budapest!