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Bruxelles: accoltella agenti al grido di "Allah Akbar", ucciso

Un uomo si è scagliato con un coltello gridando "Allah Akbar" contro due militari di pattuglia, ferendoli lievemente prima di essere ucciso

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Bruxelles: accoltella agenti al grido di "Allah Akbar", ucciso

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Torna l’incubo del terrorismo a Bruxelles: un’aggressione si è consumata nel centro della capitale belga, a due passi dalla Grande Place.

Un uomo di nazionalità somala, di circa 30 anni, si è scagliato gridando “Allah Akbar” contro due militari di pattuglia con un coltello, ferendoli lievemente al volto e alla mano.

Subito è stato neutralizzato dalle forze dell’ordine, che hanno aperto il fuoco. L’uomo è poi morto all’ospedale per le ferite riportate.

Philippe Close, Sindaco di Bruxelles:

“Voglio sottolineare che c‘è stata una perfetta collaborazione tra la Polizia, gli inquirenti e l’Esercito, ma non è stato innalzato il livello di allerta: i primi elementi indicano che si tratta di un atto isolato e di una persona isolata, nessun evento è stato annullato”.

L’attentatore non era noto per legami con l’estremismo islamico.

Nell’area attorno al luogo dell’agguato, è stato prontamente predisposto un perimetro di sicurezza.

Pattuglie di soldati continuano ad essere presenti in tutti i punti strategici della città.

Inoltre, una bomba molotov è stata lanciata senza causare danni contro il Commissariato di Polizia nel quartiere Marolles.

ll Belgio è in stato di allerta massima sul fronte del terrorismo: il 22 marzo 2016, l’attacco suicida all’aeroporto e alla stazione metro di Maalbeek causò 31 morti, a seguire altro attacco esplosivo lo scorso 20 giugno alla stazione centrale dei treni, in cui solo il terrorista rimase ucciso.