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Barcellona: parla il padre di 3 dei sospetti

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Barcellona: parla il padre di 3 dei sospetti

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Prende la parola Ibrahim Aalla, padre di due dei presunti membri del gruppo terroristico che ha colpito in Catalogna, entrambe morti: Said, ucciso dalla polizia a Cambrils la notte dei fatti. Youssef, presumibilmente morto nell’esplosione della casa di Alcanar in cui i terroristi preparavano gli esplosivi. Il terzo figlio, Mohamed, è invece uno dei 4 sospetti ancora in vita rilasciato ieri per mancanza di prove. Era propietario dell’auto usata per l’attacco di Cambrils.

“Lui non ha fatto nulla, ha soltanto lasciato la macchina a suo fratello. E tra l’altro non sapeva niente di quel che stavano pianificando” ha detto Ibrahim Aalla stampa spagnola.

Intanto l’inchiesta continua anche in Francia e gli ultimi elementi hanno imposto la necessità di un incontro tra i Ministri dell’Interno spagnolo e francese: alcuni giorni prima degli attentati due dei terroristi di Cambrils avevano utilizzato la stessa auto per un viaggio lampo a Parigi, con andata e ritorno dalla Spagna su due giorni.

François Molins, Procuratore della Repubblica, in conferenza stampa a Parigi: “Credo che, stando come stanno le cose, non ci sia nussuno pronto a credere che il viaggio lampo a Parigi avesse il solo scopo di comprare una macchina fotografica alla Fnac. Dobbiamo cercare di determinare le ragioni di questo viaggio: era per un sopralluogo, per recuperare del materiale, per incontrare qualcuno?”.

Mohamed, proprietario dell’auto, ha sostenuto che la sera degli attentati, costati la vita a 15 persone, ha cenato in casa e si è addormentato guardando la televisione.