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L'Angola al voto, volta la pagina di Dos Santos dopo 40 anni

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L'Angola al voto, volta la pagina di Dos Santos dopo 40 anni

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Con le elezioni di questo mercoledì l’Angola mette fine a 38 anni di potere di José Eduardo Dos Santos e spera, con l’elezione del suo successore, di voltare la pagina della crisi economica in cui è sprofondato il Paese africano.

Dos Santos è comparso nell’ultimo comizio elettorale dell’Mpla accanto a Joao Lourenço, candidato del Movimento Popolare per la Liberazione dell’Angola, partito al potere dal 1975 e, secondo tutte le previsioni, destinato ad essere il prossimo Capo dello Stato.

A tentare di contrastare il monopolio dell’Mpla sarà Isaias Samakuva, candidato di Unita, l’Unione Nazionale per la Totale Indipendenza dell’Angola, partito che ha duramente criticato la gestione della crisi da parte del governo.

Abel Chivukuvuku, leader di Casa, ha puntato soprattutto sulla denuncia della corruzione nel Paese.

“Ritengo che una delle misure che il nuovo Presidente debba adottare per contrastare la crisi sia diversificare l’economia” dice ai microfoni di euronew un residente di Luanda. “Il Paese dipende quasi esclusivamente dalle sue risorse petrolifere. Sappiamo bene che il crollo del prezzo del greggio sul mercato internazionale è all’origine della crisi”.

L’Angola è il secondo maggior produttore di greggio del continente africano dopo la Nigeria: una produzione da 1,8 milioni di barili al giorno che rappresentano quasi il 70% delle Pil e il 95% delle sue esportazioni.

Serge Koffi, inviato in Angola per euronews: “Il maggior cantiere del prossimo Presidente sarà essenzialmente sociale. La disoccupazione, la sanità e l’educazione per tutti, il costo della vita sono tutti temi emersi durante la campagna elettorale. Questioni importanti per buona parte degli angolani”.