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Accordo Fiat-Bmw su guida autonoma, cinesi all'assalto

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Accordo Fiat-Bmw su guida autonoma, cinesi all'assalto

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Fiat Chrysler sigla un accordo con BMW per sviluppare sistemi per la guida autonoma. Alla piattaforma tecnologica partecipano anche Intel e Mobileye. L’obiettivo è sviluppare quaranta veicoli autonomi sperimentali entro la fine del 2017.

Per l’amministratore delegato Sergio Marchionne, Fiat Chrysler trarrà vantaggi dalle sinergie e da economie di scala. La notizia ha fatto guadagnare il titolo della società in borsa, dove Fiat qualche giorno fa aveva già segnato rialzi
dopo le indiscrezioni sull’interesse di alcune compagnie cinesi per l’intera Fiat Chrysler o almeno per i marchi statunitensi del gruppo Jeep e Ram, i più redditizi.

Si parla di quattro società cinesi: Dongfeng, Great Wall, Guangzhou e Geely, ma quest’ultima, già in possesso del marchio Volvo, ha smentito di avere in progetto un’offerta per l’acquisto di Fiat. L’interesse cinese rientra nella strategia commerciale di Pechino che esorta le aziende nazionali ad acquistare beni all’estero. Nei prossimi dieci anni i loro investimenti potrebbero aumentare del 70% rispetto a oggi.

Ma l’intraprendenza cinese potrebbe essere bloccata dal presidente statunitense Donald Trump e ciò potrebbe riaprire il dossier su un’eventuale alleanza di Fiat Chrysler con General Motors.