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Germania: storia di spie lega Ankara a Berlino

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Germania: storia di spie lega Ankara a Berlino

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I rapporti sono al minimo storico fra Berlino ed Ankara. Tema del contendere stavolta, una storia di spie e di dispetti fra i servizi segreti dei due paesi. La Turchia chiede alla Germania di controllare una serie di persone attenzionate dai servizi. I tedeschi però, non solo non ottemperano alla richiesta, ma avvisano le persone che avrebbero dovuto sorvegliare. Alcuni di loro farebbero parte della rete dell’imam in esilio Fetullah Gülem, considerato dal governo, la mente dietro il fallito colpo di stato dell’anno scorso.

Questo ha provocato le ire degl omologhi turchi. Come se non bastasse Berlino scopre che alcuni politici tedeschi di grande rilevanza sono essi stessi intercettati dai servizi turchi. Uno dei nomi che la stampa tedesca ha sussurrato è quello del ministro degli interni Thomas de Maizière.

Eppure i due paesi lavorano a stretto contatto da oltre un anno, sia sul dossier migranti, molti dei quali puntano ad arrivare in Germania, che sulla lotta ai jihadisti dell’isil. Senza dimenticare la nutrita presenza turca nel paese. La linea rossa che Berlino non intende varcare è però quella di consegnare ad esempio ad Ankara detenuti turchi di stanza in Germania.

L’ultima provocazione turca è stata quella di cercare di imporre ai tedeschi, al G20 di Amburgo, come servizio di sicurezza del presidente Erdogan, molti degli agenti che un mese fa a Washington, hanno picchiato dei manifestanti e che sono inseguiti da mandati di cattura. Per Berlino una richiesta che non poteva essere evasa.