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Angola, un paese tutto da scoprire


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Angola, un paese tutto da scoprire

Angola, un paese ricco di risorse naturali e di varietà alimentare

Angola: un paese ricco di risorse minerarie e di opportunità, un paese in crescita grazie alle sue bellezze naturali. 1650 km di costa con spiagge da sogno, favolosi altopiani e paesaggi mozzafiato, una fauna e una flora estremamente variegate, e una incredibile ricchezza culturale. In breve un potenziale turistico tutto da sfruttare. Per fare crescere il business del posto.

Serge Rombi, euronews: “Un ottimo esempio di questo potenziale è la regione di Huila, dove ci troviamo noi ora, nel sud del paese. E’ una delle 18 province dell’Angola, uno dei luoghi più significativi dove si trova anche questo incredibile sito: la gola di Tundavala. Molti investitori si sono già innamorati di questo posto. L’Angola non ha nulla da invidiare ad altri paesi africani in termini di ricchezze naturali, come ad esempio il Sud Africa, il Botswana o la Namibia, mete turistiche che sono tuttavia da tempo rinomate.”

Turismo, una ricchezza su cui puntare

La domanda resta una: cosa e come fare per promuovere il turismo? Basta puntare su una diversificazione economica anche per una maggiore stabilità. Molti investitori locali hanno accettato la scommessa, investendo 35 milioni di dollari in questo “resort eco” a Lubango. Stiamo parlando del Pululukwa, una struttura unica in Angola, con una cucina di alta qualità. Il Direttore Generale del resort, Sérgio Fernandes, ci spiega che tutti i materiali utilizzati nell’hotel derivano dalla natura. “Il legno, la paglia, la pietra; abbiamo cercato di creare un ambiente in cui le persone si sentano veramente in Africa. Ma con uno sguardo all’eco-turismo di qualità.”

Un’idea che sta funzionando! Questo resort di lusso è diventato un punto di riferimento in Angola. E nuovi investimenti sono previsti nei prossimi mesi. Una grande notizia anche per l’economia della regione di Lubango che vede in questo progetto un modo per diversificare la sua economia storicamente basata sull’agricoltura. Attualmente nell’hotel lavorano oltre 120 persone. Una cifra enorme! Un esempio importante da seguire

Altri punti fondamentali: la formazione di personale qualificato, per sfruttare al meglio il turismo, puntando su una popolazione giovane e dinamica. In pratica la filosofia di questa donna, Amelia Carlos Cazalma, punta di diamante della nuova strategia del turismo in Angola. “Mentre il petrolio viene esportato, il reddito prodotto dal turismo resta all’interno. C‘è un fattore che viene moltiplicato grazie ad afflussi di valuta estera e allo sviluppo di tutte le risorse che abbiamo qui sul posto”, ci fa notare Amélia Carlos Cazalma, esperta di turismo.

Strategia per far crescere il Paese

A 15 anni dalla fine della guerra, l’immagine dell’Angola sta finalmente cambiando. Resta da consolidare una strategia in materia di turismo, come ad esempio le modalità per facilitare i visti. “Ora quello che ci serve è definire l’immagine di una singola destinazione turistica. Abbiamo bisogno di stabilire quali sono le priorità del settore del turismo da sviluppare il prima possibile. Questo deve essere fatto a tappe, non si può fare tutto contemporaneamente”, prosegue la Cazalma.

Un lavoro, non semplice, ma che è già partito. Negli ultimi mesi la compagnia di bandiera ha rivisto la sua strategia, stipulando una partnership con Emirates, che sta creando un proprio hub nella capitale Luanda. Per l’Amministratore Esecutivo della TAAG, il Dottor Joaquim Cuhna, tutti sanno che Dubai è uno scalo strategico e grazie a questo si potrà trarre beneficio dall’esperienza di Emirates in questo settore

Obiettivo: accogliere più turisti possibili ma anche permettere il transito verso altre destinazioni come Lisbona, Johannesburg o L’Avana. “Oggi abbiamo una media di 80 a 100 passeggeri al giorno che passano da Luanda per raggiungere altri paesi. Crediamo che questa cifra aumenterà nel tempo. Ne siamo convinti”, prosegue il Dott. Cuhna.

La nuova strategia ha contribuito a cancellare anche i 170 milioni di perdite della compagnia accumulate nel 2016 e ritrovare l’equilibrio finanziario. Ottima premessa per l’avvio di uno nuovo slancio turistico dell’Angola.

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