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Bruxelles, fallito attentato alla stazione centrale

Un testimone: "L'attentatore diceva frasi sulla jihad". L'uomo è stato ucciso subito.

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Bruxelles, fallito attentato alla stazione centrale

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Un’esplosione, poco prima delle 21 di martedì sera alla stazione centrale di Bruxelles e nella capitale belga è di nuovo incubo. Tutto è iniziato quando un uomo, che secondo testimoni urlava “Allah U Akbar”, ha fatto esplodere un piccolo ordigno alla stazione senza causare morti né feriti. L’uomo è stato ucciso subito.

Portavoce del procuratore federale, Eric Van Der Sypt: “Il sospetto è stato ucciso immediatamente dai militari che si trovavano alla stazione centrale, appena dopo l’esplosione. Le indagini sono in corso. Consideriamo l’incidente come un attacco terroristico che fortunatamente non ha fatto altre vittime che il sospetto. Ancora non sappiamo la sua identità”.
In pochi minuti il terrore: fermi metro e treni, si svuota la Gran Place vicina alla stazione. La mente vola agli attentati del 22 marzo 2016 con le bombe all’aeroporto di Zaventem e alla metropolitana di Maelbeek che fecero 32 morti. Dell’attentatore si sa solo che era un uomo sulla trentina.
Un testimone, Nicolas VBan Herrewegen: “Quando sono arrivato c’era un uomo che gridava, gridava frasi sulla jihad e argomenti del genere. A un certo punto ha urlato ‘Allah U Akbar’ e ha fatto esplodere una piccola valigia che aveva con sé. Così la gente ha iniziato a scappare. Se ne sono andati via. A quel punto sono tornato indietro per allertare i miei colleghi ed evacuare la stazione”.

La stazione è stata perlustrata centimetro per centimetro alla ricerca di altri ordigni, anche addosso al terrorista, e a quanto pare prima di mezzanotte è stata fatta brillare la sua cintura esplosiva. Il primo ministro belga Charles Michel ha convocato per stamattina il Consiglio nazionale di sicurezza. Per il momento non muta, resta di 3 su 4, il livello di allarme nella capitale belga che, tra l’altro, giovedì e venerdì accoglierà i capi di Stato e di governo dei paesi Ue per il Consiglio europeo.