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Fabiola Gianotti: "Alla scoperta dell'universo con l'acceleratore LHC"


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Fabiola Gianotti: "Alla scoperta dell'universo con l'acceleratore LHC"

Claudio Rosmino, euronews: “Studiare l’infinitamente piccolo per capire l’infinitamente grande. E’ il mantra dei ricercatori del CERN di Ginevra, dove ci troviamo oggi. In questa puntata di Global Conversation vogliamo capire fin dove possono arrivare i confini della conoscenza. Nostra ospite è Fabiola Gianotti, Direttrice Generale del CERN”. “Da pochi giorni, al CERN è ripartita l’attività dell’acceleratore di particelle dopo alcuni mesi di stop tecnico. Ci spiega in cosa consiste questa gigantesca macchina che indaga sui misteri della materia che compone il nostro universo?”

Fabiola Gianotti, Direttrice Generale CERN: L’LHC (Large Hedron Collider) è il più potente accelleratore mai costruito dall’uomo. Permette di accelerare fasci di protoni in direzioni opposte dell’anello e di portarli a collidere in quattro punti dell’anello di 27 km in cui sono stati installati quattro grossi apparati sperimentali. Grazie a queste collisioni noi siamo in grado di studiare le costituenti fondamentali della materia e dell’universo e quindi anche di capire i fondamenti di tutto, della natura e della struttura e dell’evoluzione dell’universo.”

Il Cern potenzia LHC

Claudio Rosmino, euronews: “L’ LHC funzionerà a un livello di energia maggiore a quello che aveva portato alla scoperta del bosone di Higgs. Quali obbiettivi scientifici vi ponete, cosa sperate di scoprire ?”

Fabiola Gianotti, CERN: “Per esempio capire di cosa è fatta la parte oscura dell’universo quello che noi vediamo dell’universo quando guardiamo le stelle, i pianeti e le galassie, quello che vediamo rappresenta solo il 5% dell’universo, l’altro 95% è fatto da forme di materia e di energia che non conosciamo. Sono un punto interrogativo e per questo le chiamiamo oscure, oscure indica la nostra ignoranza ma anche il fatto che queste forme di materia e di energia non interagiscono direttamente coi nostri strumenti, come i telesopi per esempio, quindi deduciamo la loro presenza da osservazioni ed evidenze indirette.”

Guidare il CERN è come fare il sindaco

Claudio Rosmino, euronews: “Lei è in carica come Direttrice Generale del CERN dal gennaio 2016, qual è il suo bilancio di questo primo anno e mezzo. In un’intervista aveva detto che è come essere il sindaco di un piccolo paese…“ 

Fabiola Gianotti, CERN: “E’ un lavoro arricchente e stimolante che permette di affrontare aspetti molto diversi tra loro. C‘è l’aspetto scientifico che è la mia priorità e prende la maggior parte del mio tempo, seguire i progetti scientifici e programmare il futuro, pero’ ci sono anche altri aspetti: il budget, lo staff, relazioni internazionale…
Quindi è un lavoro molto arricchente e vario, ma la cosa che apprezzo di più è che ogni giorno imparo qualcosa. E secondo me non c‘è niente di più gratificante che rientrare a casa la sera e dirsi: quante cose ho imparato oggi…”

Claudio Rosmino, euronews: “Torniamo a quel 4 luglio 2012, quando qui al CERN fu annunciata in diretta mondiale la scoperta del bosone di Higgs, la particella grazie alla quale tutto ha una massa. Quali sono i suoi ricordi e le sue emozioni rispetto a quel giorno ?“ 

Fabiola Gianotti, CERN: “Chiaramente è stata una giornata bellissima dal punto di vista professionale e forse la più entusiasmante che io abbia mai vissuto; in quel momento io rappresentavo una comunità di fisici di tutto il mondo, tantissimi giovani che avevano lavorato con tantissimo entusiasmo e dedizione, per costruire l’apparato e poi per analizzare i dati, e quindi è stato un sentimento d’orgoglio di poter dire oggi abbiamo contribuito a far progredire la conoscenza dell’umanità di un piccolo passo e quindi chiaramente una grande emozione.”

LHC per capire meglio il Big Bang

Claudio Rosmino, euronews: “Con questa sorprendente macchina che è l’LHC quanto vi siete avvicinati alla comprensione del Big Bang ?”

Fabiola Gianotti, CERN: “Chiaramente ci siamo avvicinati alle caratteristiche e all’evoluzione dell’universo negli istanti molto vicini al Big Bang Siamo arrivati a un milionesimo di un milionesimo di secondo dopo il Big Bang. Sembra essere nulla, ma in realtà molto è successo prima. Siamo ancora molto lontani dal capire che cosa è successo veramente al momento del Big Bang, ci sono varie ipotesi ma abbiamo già fatto molti progressi e adesso abbiamo un’idea abbastanza chiara di cosa è successo in linea generale nelle varie fasi dell’evoluzione.”

Claudio Rosmino, euronews: “Che visione ha della ricerca scientifica in Europa ? Ci sono sufficienti occasioni per i giovani ricercatori? ”

Fabiola Gianotti, CERN: “In generale c‘è un problema di finanziamento della ricerca fondamentale, che è più o meno acuto in alcuni paesi. Si tende a finanziare in maniera più significativa la ricerca applicata che porta a dei risultati sul corto termine. E’ importante finanziare la ricerca applicata, pero’ non bisogna dimenticare che la ricerca fondamentale è altrettanto importante anche se magari non da risultati che non possono essere visti immediatamente, ma più sul lungo termine.”

Comunicazione scientifica accessibile a tutti

Claudio Rosmino, Euronews: “Einstein ha detto : la logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto. Che ruolo hanno nel lavoro di uno scienziato fattori come la fantasia e la passione ?”

Fabiola Gianotti, CERN: “Fondamentale. La scienza e la ricerca si basano sulle idee, quindi sulla creatività. Le idee, la creatività e l’immaginazione sono quindi fondamentali, pero’ devono essere accoppiate a molta dedizione per potere poi realizzare queste idee in pratica. Quindi direi che passione, motivazione, creatività sono i motori fondamentali di quello che noi facciamo.”

Claudio Rosmino, euronews: “Con la passione e la fantasia ci avviciniamo un po’ ai sogni; le chiedo qual era il suo sogno da bambina e quando ha capito che voleva e poteva diventare una scienziata?”

Fabiola Gianotti, CERN: “Da bambina facevo sogni molto esotici e forse non facilmente realizzabili. C’era un periodo in cui studiavo danza classica, quindi volevo diventare una grande ballerina. Poi studiavo pianoforte e pensavo ad una carriera nel campo musicale, la musica infatti è stata una componente molto importante della mia vita e lo è tuttora. Ero una bambina molto curiosa e mi ponevo moltissime domande e ad un certo punto ho intuito dalle poche lezioni di fisica e matematica che avevamo al liceo classico, che lavorare nel campo della fisica, che forse è la più fondamentale di tutte le scienze, mi avrebbe permesso di soddisfare questa sete di risposte, questa curiosità.”

Claudio Rosmino, euronews: “Lei qui al Cern è circondata da macchine avanzatissime, ma nella vita di tutti i giorni, che rapporto ha con la tecnologia?“ 

Fabiola Gianotti, CERN: “La uso come un normale strumento per rendere la nostra vita più efficace e più piacevole. Ma c‘è anche un aspetto negativo nella vita di tutti i giorni, molte volte la tecnologia ci rende schiavi perché oggi dobbiamo essere sempre raggiungibili attraverso il telefono, le mail, gli sms. Quindi bisogna anche stare attenti a non lasciarsi prendere troppo da queste innovazioni e quindi poi diventarne un po’ schiavi.”

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