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Amnesty, pena di morte, diminuiscono le escuzioni, aumentano le sentenze di condanna capitale


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Amnesty, pena di morte, diminuiscono le escuzioni, aumentano le sentenze di condanna capitale

Nel 2016 l’uso globale della pena di morte è diminuito, stando all’ultimo rapporto di Amnesty international. Anche se è aumentato il numero delle sentenze capitali

Secondo l’Ong rispetto al 2015 c‘è stato un calo del 37% del numero di esecuzioni, almeno 1032 persone sono state messe a morte.

L’Iran è responsabile del 55% di tutte le esecuzioni registrate, insieme ad Arabia
Saudita, Iraq e Pakistan ha eseguito l’87% di tutte le sentenze capitali registrate lo scorso anno.
L’Iraq ha più che triplicato il numero di esecuzioni, l’Egitto e il Bangladesh lo hanno
raddoppiato.

Questi dati non includono le migliaia di sentenze capitali che si ritiene siano eseguite in Cina, dove i dati sull’uso della pena di morte rimangono classificati come segreto di stato.

William Nee, Amnesty International:

“La cosa più preoccupante è che la Cina continua a comminare la pena di morte a migliaia di persone e ne esegue migliaia. Non conosciamo l’identità di molti, non sappiamo se queste persone abbiamo una difesa o meno”.

Dopo la Cina, il secondo Paese più sanguinario’ al mondo è l’Iran con 567 esecuzioni, seguito dall’Arabia Saudita (154),
dall’Iraq (88) e dal Pakistan (87)

Gli Stati Uniti, che per la prima volta dal 2006 non sono tra i primi cinque Paesi, si
trovano in settima posizione con 20 giustiziati contro i 28 dell’anno precedente.

https://www.amnesty.fr/peine-de-mort-et-torture/actualites/la-peine-de-mort-en-2016-pays-par-pays

Altro dato inquietante riguarda il Vietnam, negli ultimi tre anni il Paese è stato il terzo al mondo per numero di esecuzioni.
Se dal pamphlet di Cesare Beccaria Dei delitti e delle pene di tempo n‘è passato,nel Vecchio continente, nel continente asiatico più reintrodurre la pena capitale, come le Filippine che l’hanno abolita nel 2006, e le Maldive che minacciano di riprendere le esecuzioni dopo 60 anni dalla sua abolizione.

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