ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Sciopero generale nella Guyana francese


Guyana Francese

Sciopero generale nella Guyana francese

ALL VIEWS

Clicca per scoprire

In Guyana è sciopero generale. Il territorio sudamericano è una regione francese a tutti gli effetti, ma i 250mila abitanti lamentano di essere stati lasciati soli.

Il movimento è sostenuto dalla popolazione, anche se qualcuno mette l’accento sulle difficoltà, come quest’uomo in fila a una stazione di benzina:

È difficile organizzarsi, non c‘è più benzina, le pompe sono requisite per le necessità delle forze dell’ordine e le ambulanze. La popolazione è presa in ostaggio.

Criminalità (c‘è il doppio del tasso delle morti violente rispetto alla Francia), disoccupazione (anche qui percentuali record) e insufficienza dei servizi dello stato, come la sanità o l’istruzione, queste sono le cose che non vanno e da troppo tempo, dice il movimento cosiddetto dei 500 Fratelli che, a volto coperto, guidano la protesta, ma senza violenza.

Mickaël Mancé , uno di loro, spiega:

Se avessimo voluto essere una milizia privata ci saremmo armati, non ci saremmo rivolti alle autorità e avremmo agito nell’ombra.

Non si lasciano più prendere in giro

Una delegazione è giunta da Parigi, ma è stata rinviata al mittente. Il movimento chiede di parlare con i nomi che contano, non si lascia più prendere in giro con mosse dilatorie, come la promessa di 3 miliardi di fondi che era stata avanzata dal governo e poi dimenticata.

Ecco il dialogo registrato al momento dell’incontro fra le due delegazioni. Quella degli incappucciati taglia corto:

La Guyana esige l’arrivo immediato del primo ministro e dei ministri dell’interno, della giustizia, dell’economia, delle finanze e della sanità. Salutateli per noi e dite loro di venire.

E poi il gruppetto in nero volta le spalle e se ne va, lasciando gli inviati da Parigi con un palmo di naso, in mezzo alla strada.

Il primo ministro Bernard Cazeneuve ha risposto preannunciano la missione di una delegazione di ministri (veri questa volta) entro la fine della settimana.



Rampe di lancio come moneta di scambio

La protesta ha già avuto una conseguenza concreta e bruciante per la Francia: la cancellazione del lancio di un razzo Ariane, previsto pochi giorni fa. Perché è dalla base di Kouru che vengono messi in orbita i satelliti imbarcati sul vettore europeo.

Con l’oro, che però è uno dei problemi, perché fa esplodere i dati della criminalità, le rampe di lancio di Kourou sono l’unica ricchezza della Guyana e la popolazione intende utilizzarle come moneta di scambio.

Il movimento sta ricevendo solidarietà anche dalla Francia.

ALL VIEWS

Clicca per scoprire

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Federazione russa

15 giorni di arresto amministrativo per Alexei Navalny, il blogger anti-Putin