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Scontro fra polacchi a Bruxelles per la rielezione di Donald Tusk


Redazione di Bruxelles

Scontro fra polacchi a Bruxelles per la rielezione di Donald Tusk

Donald Tusk si difende dalle accuse di Varsavia ribadendo la sua neutralità e la sua lealtà al ruolo che ricopre. Il presidente del Consiglio europeo risponde così alla premier polacca Beata Szydlo che lo ha attaccato in una lettera per le posizioni critiche espresse più volte da Tusk nei confronti del suo paese.

“Io sono e sarò anche in futuro imparziale e politicamente neutrale – ha detto Tusk in conferenza stampa. – Allo stesso tempo naturalmente sono anche responsabile della protezione dei valori e dei principi europei, e anche questo è il mio ruolo e la mia profonda convinzione”.

Non è vero niente, ribattono i conservatori, al governo in Polonia, che stanno cercando di boicottare la rielezione di Tusk: “Ha partecipato alla campagna elettorale in Polonia, appoggiando uno dei candidati nella campagna presidenziale, poi più di una volta ha attaccato il governo polacco, criticandolo e rimproverandolo”, afferma l’eurodeputato Ryszard Legutko.

Varsavia ha proposto la candidatura di Jacek Saryusz-Wolski, dopo che la corsa alla presidenza si è trasformata in uno scontro tutto polacco, pilotato dal leader dei conservatori Jaroslaw Kaczynski.

Manfred Weber, presidente dello stesso Partito popolare europeo di cui fanno parte i conservatori polacchi, è molto critico: “È ovvio che stanno facendo giochi di partito, e stanno danneggiando la forte influenza che ha la Polonia a livello europeo, perché oggi il maggiore leader polacco in Europa è Donald Tusk, e loro stanno danneggiando Donald Tusk”.

Giochi che comunque non sembrano dare il risultato sperato. Saryusz-Wolski è stato espulso dal suo partito e Tusk ha i numeri per essere riconfermato.

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