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Messico: reagiremo a un'eventuale tassa di confine imposta dagli Stati Uniti per finanziare il muro

Non si fa attendere la reazione del Messico all’ipotesi che gli Stati Uniti potrebbero imporre una tassa di confine per finanziare la costruzione di un muro tra i due…

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Messico: reagiremo a un'eventuale tassa di confine imposta dagli Stati Uniti per finanziare il muro

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Non si fa attendere la reazione del Messico all’ipotesi che gli Stati Uniti potrebbero imporre una tassa di confine per finanziare la costruzione di un muro tra i due Paesi.

Venerdì Donald Trump ha assicurato che la barriera fisica verrà realizzata prima del previsto
e il ministro degli Esteri messicano Luis Videgaray, che era arrivato a paventare un ricorso del suo Paese all’Onu per garantire i diritti dei messicani negli Usa, in un’intervista televisiva, ha detto: “Naturalmente il governo messicano deve rispondere. La nostra risposta probabilmente non sarebbe mettere un’imposta generale su tutte le importazioni provenienti dagli Stati Uniti, perché danneggeremmo il consumatore messicano, feriremmo
la vita quotidiana dei messicani. Dovremo applicare misure selettive”.

Le distanze tra i due Paesi restano, anche dopo la visita in Messico del segretario di Stato americano Rex Tillerson e il consigliere per la Sicurezza nazionale John Kelly. Sul suo sito internet l’agenzia per le dogane e la protezione dei confini statunitense ha annunciato che dai primi di marzo inizierà a raccogliere i progetti per il muro e che ad aprile verranno assegnati i primi contratti. Il costo stimato per la realizzazione della barriera è già passato dagli otto miliardi di dollari, ai quasi 22 miliardi ipotizzati dal dipartimento per la Sicurezza Nazionale statunitense.