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Messico: reagiremo a un'eventuale tassa di confine imposta dagli Stati Uniti per finanziare il muro

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Di Euronews
Messico: reagiremo a un'eventuale tassa di confine imposta dagli Stati Uniti per finanziare il muro

<p>Non si fa attendere la reazione del Messico all’ipotesi che gli Stati Uniti potrebbero imporre una tassa di confine per finanziare la costruzione di un muro tra i due Paesi. </p> <p>Venerdì Donald Trump ha assicurato che la barriera fisica verrà realizzata prima del previsto<br /> e il ministro degli Esteri messicano Luis Videgaray, che era arrivato a paventare un ricorso del suo Paese all’Onu per garantire i diritti dei messicani negli Usa, in un’intervista televisiva, ha detto: “Naturalmente il governo messicano deve rispondere. La nostra risposta probabilmente non sarebbe mettere un’imposta generale su tutte le importazioni provenienti dagli Stati Uniti, perché danneggeremmo il consumatore messicano, feriremmo<br /> la vita quotidiana dei messicani. Dovremo applicare misure selettive”.</p> <p>Le distanze tra i due Paesi restano, anche dopo la visita in Messico del segretario di Stato americano Rex Tillerson e il <a href="https://www.dhs.gov/news/2017/02/24/readout-secretary-kellys-trip-guatemala-and-mexico">consigliere per la Sicurezza nazionale John Kelly</a>. Sul suo sito internet l’agenzia per le dogane e la protezione dei confini statunitense ha annunciato che dai primi di marzo inizierà a raccogliere i progetti per il muro e che ad aprile verranno assegnati i primi contratti. Il costo stimato per la realizzazione della barriera è già passato dagli otto miliardi di dollari, ai quasi 22 miliardi ipotizzati dal dipartimento per la Sicurezza Nazionale statunitense.</p>