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Sciopero Alitalia, annullato il 60% dei voli

Sciopero Alitalia, cancellati decine di voli nazionali e internazionali. Venerdì riprende il tavolo sul rinnovo del contratto. Convocati di nuovo i sindacati

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Sciopero Alitalia, annullato il 60% dei voli

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Fino all’ultimo si è cercato un punto di mediazione tra Alitalia e i sindacati per riprendere la trattativa sul nuovo contratto e per scongiurare lo sciopero. Nulla da fare. Alla fine la compagnia è stata costretta a cancellare il 60% dei voli programmati, sia nazionali che internazionali. Da Roma Fiumicino a Milano Linate gate vuoti. Ad incrociare le braccie piloti e assistenti di volo. Rispettate le fasce di garanzia.

“E’ la terza volta che Alitalia fallisce in meno di 10 anni. Tutti si possono ricordare il primo fallimento nel 2008, quando ci avevano detto che era l’inizio di una nuova era, che era quella di portare prosperità a questa ayienda”, ha fatto notare Danilo Recine dell’ANPAC. Di fatto questo non è accaduto, in realtà nel 2014 abbiamo avuto un secondo fallimento e ora questa è il la terzo fallimento.”

Il management di Alitalia vuole un taglio dei salari del personale di volo e di terra, quantificabile in un 20% secco. I confederali invece non intendono arretrare di un centimetro.
Intanto circolano voci anche sul numero degli esuberi, circa 2mila, su una forza lavoro di 12mila. Intanto nell’agenda della vertenza è in programma un nuovo appuntamento cruciale, quello con il Governo, previsto il 9 marzo, come riferiscono fonti sindacali. Entro la prima settimana di marzo Alitalia dovrà poi presentare il nuovo piano industriale.

Certo i contri della compania non sono incoraggianti. Secondo indiscrezioni, inoltre, Alitalia potrebbe archiviare il 2016 con una perdita di gestione intorno ai 600 milioni. Per conoscere quali saranno le intenzioni dell’azienda occorrerà attendere la fine del mese. Secondo il vice presidente, James Hogan c‘è molto lavoro da fare “per riuscire arrivare a una struttura dei costi che possa permettere all’azienda di essere competitiva ed economicamente sostenibile sul mercato”.