ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Sci, Mondiali: Hirscher come Tomba, suo anche lo slalom


gravity

Sci, Mondiali: Hirscher come Tomba, suo anche lo slalom

Benvenuti a Gravity, il nostro programma settimanale dedicato agli sport invernali. I Mondiali di sci alpino a St. Moritz sono terminati nel migliore dei modi per Marcel Hirscher. L’austriaco ha vinto le ultime due corse: il gigante e lo slalom speciale.

Marcel Hirscher come Alberto Tomba. Nel 1996, a Sierra Nevada, il bolognese fece la doppietta gigante-slalom. 21 anni dopo l’austriaco ripete l’impresa, staccando nettamente gli avversari nella prova tra i pali stretti, che chiude i Mondiali: 68 centesimi sul secondo classificato, il connazionale Manuel Feller e oltre 9 decimi sul bronzo, il tedesco Felix Neureuther. Giù dal podio, a oltre un secondo di distacco, uno dei grandi favoriti, il norvegese Henrik Kristoffersen, che torna a casa a secco di medaglie. Per quanto riguarda l’Italia, il migliore è Stefano Gross, nono.

Il segreto di Marcel Hirscher, secondo gli sciatori francesi

Sei è il numero di titoli mondiali nel palmares di Marcel Hirscher. Sei è anche il numero, molto probabilmente, di sfere di cristallo che lo sciatore di Annaberg avrà in bacheca al termine della stagione. A meno di una catastrofe, scriverà la storia riportando la Coppa del Mondo per il sesto anno consecutivo. Cosa che suscita ammirazione da parte dei francesi, da Julien Lizeroux ad Alexis Pinturault, passando per Victor Muffat-Jeandet.

Julien Lizeroux: “E’ un vero dominatore. Sta diventando il miglior sciatore di tutti i tempi. Quando è in forma, vince, quando non è al top, finisce terzo o quarto. Sono cose che io non sono in grado di fare. Tecnicamente e fisicamente è molto solido. Il suo palmares parla da solo”.

Victor Muffat-Jeandet:: “E’ davvero incredibile quello che ha fatto per vincere cinque sfere di cristallo. E’ uno degli sciatori più grandi di tutti i tempi. Ha innalzato il livello negli ultimi anni e ha fatto di tutto per raggiungere i suoi obiettivi. Ora è sicuramente più maturo, ma già da giovanissimo ha ottenuto grandi risultati”.

Alexis Pinturault: “E’ uno dei più grandi sciatori di tutta la storia dello sci alpino, altrimenti non avrebbe mai fatto quello che è riuscito a fare. Tra l’altro è ancora giovane, quindi potrà raggiungere ancora altri traguardi”.

Oreiller, il discesista folle, da record a St. Moritz nel ’48

La stazione di St. Moritz ha organizzato più volte i Campionati del Mondo di sci alpino, così come i Giochi Invernali nel 1928 e 1948. In quell’occasione, il francese Henri Oreiller diventò il primo campione olimpico di discesa.

Nel 1948 Henri Oreiller, nato a Parigi ma cresciuto a Val d’Isère, trionfava nella primissima discesa libera olimpica della storia, con oltre due secondi di vantaggio sulla piazza d’onore. Un primato che ancor oggi resiste. Il discesista folle, com’era soprannominato, vincerà poi un altro oro nella combinata e un bronzo nello slalom. Appesi gli sci al chiodo nel 1952, Oreiller si darà alle corse automobilistiche, morendo a soli 36 anni al volante di una Ferrari, sul Circuito di Montlhéry, alle porte della capitale francese.

It’s snowtime!

Andorra ha ospitato due tappe del Freeride World Tour, sostituendo Chamonix, appuntamento annullato a causa delle pessime condizioni atmosferiche. I francesi hanno fatto doppietta, con il successo di Léo Slemett, davanti al campione del mondo in carica Loïc Colomb-Patton. Ci lasciamo con queste immagini: it’s snowtime!

Storie correlate:

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

gravity

Sci, Mondiali: a Feuz la discesa maschile, a Stuhec la femminile, sfortuna Goggia