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Russia: verso la depenalizzazione delle violenze domestiche


Federazione russa

Russia: verso la depenalizzazione delle violenze domestiche

La Duma, la Camera alta del Parlamento russo ha adotta una nuova legge sulle violenze domestiche. La legge depenalizza le violenze compiute in seno alla famiglia nel caso in cui non ci siano conseguenze fisiche e si tratti di un primo atto.

I movimenti per i diritti delle donne, parlano di deriva grave che porterà all’impunità delle aggressioni in famiglia.

In un centro per donne in pericolo, Angelika racconta dei suoi 12 anni con un marito violento:

Ha cercato di impiccarmi, di accoltellarmi, mi dava dei calci, ero sempre piena di lividi in faccia. Sono andata alla polizia varie volte, gli agenti non hanno fatto assolutamente nulla. Registravano la denuncia e poi dovevo tornare a casa da mio marito e tutto ricominciava.

Le storie sono tante e non tutti gli abusi lasciano delle cicatrici sul corpo. Ecco il racconto di Veronika , un’altra ospite di una struttura protetta:

Sono andata alla polizia per denunciare il mio partner, ho detto agli agenti che lui mi aveva preso il passaporto e che mi voleva rinchiudere in casa. Avevo la sensazione che volesse portarmi via il bambino. Ecco perché sono scappata via.

La nuova legge infligge solo un’ammenda pari a circa 470 euro per gli aggressori. In precedenza era prevista una pena di prigione fino a due anni.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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