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Corea del Sud, Choi Soon-sil: "Sono innocente, vogliono costringermi a confessare"


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Corea del Sud, Choi Soon-sil: "Sono innocente, vogliono costringermi a confessare"

Continua a dichiararsi innocente Choi Soon-sil. “Vogliono costringermi a confessare”: grida l’amica e confidente della presidente sudcoreana che è stata sentita dalla procura generale nell’ambito dell’inchiesta sullo scandalo di corruzione che ha travolto Park Geun-hye.

Choi Soon-sil, arrestata a inizio novembre per frode e abuso di potere, è accusata di aver utilizzato il suo rapporto privilegiato con la presidente sudcoreana per far versare ai gruppi industriali, come ad esempio Samsung, fondi destinati ad alcune dubbie fondazioni, soldi che ha poi usato personalmente. Choi Soon-sil, figlia di un leader di un culto sciamanico, avrebbe avuto accesso a documenti istituzionali confidenziali e avrebbe interferito in affari di Stato.

Venti giorni fa è iniziato il processo per impeachment a carico della presidente Park Geun-hye, caduta in disgrazia politica proprio a causa della sua controversa amicizia con Choi Soon-sil, che conosce da oltre 40 anni.

Su Park Geun-hye, esautorata dei suoi poteri, pesano le accuse di corruzione, frode e abuso di potere. Migliaia di persone continuano a protestare e chiedere le dimissioni di Park Geun-hye, vista ormai come un burattino nella mani dell’amica Choi Soon-sil.

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