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Donald Trump: mai un presidente eletto così in basso negli indici di gradimento

Tutti i sondaggi sono concordi: la presidenza repubblicana non inizia sotto i migliori auspici

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Donald Trump: mai un presidente eletto così in basso negli indici di gradimento

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La scarsa popolarità di Donald Trump non è un segreto.
Il 45° presidente degli Stati Uniti divide il Paese come mai nessuno prima di lui: o lo si ama o lo si detesta.

Il magnate del settore immobiliare ha fatto rinascere l’entusiasmo in una classe lavoratrice scontenta. Questi voti si sono rivelati fondamentali per portare Trump alla Casa Bianca. I suoi elettori sono convinti che il miliardario, come promesso in campagna elettorale, sarà in grado di dar loro ‘qualsiasi cosa’.

Ma per ogni sostenitore di Trump c‘è un altro statunitense che si oppone alla sola idea che sia lui a guidare il Paese per i prossimi quattro anni. Secondo i sondaggi Trump gode del più basso tasso di approvazione, negli ultimi 40 anni, di un presidente entrante.

D’altro canto, le elezioni sono state vinte dal repubblicano nonostante il voto popolare sia andato a Hillary Clinton (che ha ottenuto 2.900.000 preferenze in più dell’avversario).

Gallup mostra inoltre che solo il 48% degli statunitensi approva il modo in cui il repubblicano sta gestendo la transizione.

Nonostante questo indice di gradimento venga rilevato soltanto dal 1992 (anno del primo mandato di Bill Clinton), il dato mostra una disparità enorme tra l’attuale presidente eletto e i suoi predecessori.

Barack Obama, ad esempio, aveva il 75% di gradimento durante il periodo di transizione (tra il momento della sue elezione nel 2008 e quello dell’insediamento nel gennaio 2009)

A quell’epoca soltanto il 17% degli intervistati da Gallup non approvavano il modo in cui Obama si stava comportando nel periodo precedente al giuramento.

George W. Bush, che nel 2000 vinse di misura contro il vice presidente uscente, il democratico Al Gore, aveva un indice di gradimento pari al 65%. Questo nonostante l’avversario avesse prevalso nel voto popolare, e nonostante in Florida (dove il governatore era suo fratello Jeb Bush) fosse stato necessario un riconteggio dei voti.

Nel 1992 per Bill Clinton l’indice di gradimento era al 67%.

Trump è il primo presidente eletto, nella storia di Gallup, ad avere una percentuale di approvazione pari a quella di disapprovazione.

Tenendo conto che l’indice medio di approvazione del presidente Obama è pari al 48%, Trump non inizia molto bene.

‘Truccati, proprio come gli altri’

Come per tutto quello che non gli piace, anche in questo caso Donald Trump ha utilizzato Twitter per respingere i risultati dell’indagine, sostenendo che sono stati ‘truccati’ dalle ‘stesse persone che hanno condotto i sondaggi prima delle elezioni’.

Ma quello di Gallup non è l’unico sondaggio che dà Trump molto indietro rispetto ai suoi predecessori.

Un’indagine, condotta recentemente dall’istituto di ricerca dell’Università di Quinnipiac, mostra come il tasso di approvazione per il repubblicano sia addirittura al 37%. Il più basso mai registrato da un presidente eletto.

Stessi risultati nelle indagini del Washington Post e di ABC News: Trump è il presidente più impopolare da quarant’anni a questa parte, con solo il 40% degli intervistati che vedono con favore la sua presidenza.

La verità non sempre sta nei sondaggi

IL 2016 non è stato un anno ottimale per i sondaggisti: le loro previsioni sui risultati delle presidenziali statunitensi e sul referendum per l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea
si sono rivelate errate. Questo ne ha minato la credibilità.

Ma tra questi risultati e quelli sugli indici di gradimento c‘è una differenza fondamentale: in quest’ultimo caso vengono semplicemente messi a confronto dei dati con quelli precedenti. Nessuno deve dire come o per chi voterà.