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Chi è la persona dell'anno di Euronews?

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Di Euronews
Chi è la persona dell'anno di Euronews?

<p><em>Chi è la persona o le persone che hanno avuto un ruolo decisivo in questo 2016, secondo te? Non deve essere necessariamente la persona a te preferita.</em></p> <p><em>Chiediamo a te, ai nostri telespettatori, lettori e followers cosa pensano della persona dell’anno scelta da euronews. La nostra redazione ha scelto 3 persone e un duo. A voi scegliere il candidato dando le ragioni del si e/o del no.</em></p> <p><em>Una volta letti tutti i vostri contributi, in base anche alle ragioni più convincenti annunceremo la persona dell’anno di Euronews il 16 dicembre .</em></p> <p><strong>Manuel Santos & Timochenko</strong></p> <iframe src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fit.euronews%2Fposts%2F707883832702671&width=500" width="500" height="464" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true"></iframe> <p>Coraggioso, costante, determinato, Juan Manuel Santos ha perso il referendum sull’accordo di pace con le Farc, ma ha trionfato nel mondo.</p> <p>Il suo accordo con le Farc gli è valso il Nobel per la pace 2016.<br /> Eletto presidente nel 2010, ha iniziato i negoziati di pace due anni dopo. Li ha portati a termine, anche se le critiche non sono mancate. Ma l’accordo di pace, peraltro respinto dai colombiani nel referendum del 2 ottobre, nelle sue intenzioni vuole chiudere i 50 anni di guerra civile che insanguinano il Paese, tenendolo ostaggio di un pantano, dove la piaga del traffico di droga continua a minare sviluppo e vite umane.</p> <p>In molti credono che il Nobel per la pace debba essere condiviso con il leader delle Farc, Rodrigo Londono Echeverri, detto <em>Timochenko</em> partner essenziale del processo di pace.</p> <p><strong>Papa Francesco</strong></p> <iframe src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fit.euronews%2Fposts%2F708013789356342&width=500" width="500" height="446" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true"></iframe> <p>È sicuramente un papa di rottura, già dal nome che ha deciso di prendere.<br /> Primo pontefice giunto dalle Americhe, gesuita e arcivescovo di Buenos Aires dal 1988, conosceva benissimo la sua diocesi che ha girato in lungo e in largo anche in autobus e in metropolitana.</p> <p>«La mia gente è povera e io sono uno di loro», ha detto una volta per spiegare la scelta di abitare in un appartamento e di prepararsi la cena da solo.<br /> Ai suoi preti ha sempre raccomandato misericordia, coraggio e porte aperte. La cosa peggiore che possa accadere nella Chiesa, ha spiegato in alcune circostanze, «è quella che de Lubac chiama mondanità spirituale», che significa «mettere al centro se stessi».</p> <p>Apre sull’omosessualità, la sua posizione personale sulla contraccezione non è quella ufficiale della Chiesa, sui migranti dichiara “È disumano respingere, alla lunga si paga politicamente, come si paga quando si sbagliano i calcoli pensando di potere ricevere più migranti di quanti se ne possano integrare. Quando chi arriva non è integrato si ghettizza, entra in un ghetto e da qui nascono molti problemi”.</p> <p>Nell’aprile del 2016, quando si reca in Grecia, visita l’isola di Lesbo, dove incontra i migranti e al ritorno decide di portare 12 profughi a Roma.</p> <p>Papa Francesco gode di una popolarità inaudita tra i cristiani ortodossi.</p> <p><strong>Vladimir Putin</strong></p> <iframe src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fit.euronews%2Fposts%2F707910499366671&width=500" width="500" height="431" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true"></iframe> <p>Padre padrone della Russia del <span class="caps">XXI</span> secolo, Vladimir Vladimirovich Putin da più parti è indicato come persona del 2016.<br /> In lizza per la rivista Time già l’anno scorso, Putin potrebbe spuntarla quest’anno.<br /> Bisogna dargli atto di aver riportato la Russia, che dopo la fine dell’<span class="caps">URSS</span> era sull’orlo della bancarotta, allo stato di super potenza.<br /> Una super potenza che fa legge e decide del destino del mondo.<br /> Così è stato per la penisola di Crimea nel 2014, alla cui annessione da parte russa sono seguite le sanzioni internazionali contro la Russia.</p> <p>Putin si è fatto forte di questo per denunciare la visione strabica dell’Occidente e non solo, alla fine del 2015 ha deciso di portare il suo aiuto alla Siria di Bashar al Assad.</p> <p>E poco importa se nel prendere questa decisione abbia fatto un semplice calcolo <em>pro domo sua</em>, sta di fatto che l’intervento dell’aviazione russa in Siria ha impedito la debacle del regime siriano e di fatto la vittoria dell’Isis.</p> <p>L’intervento russo ha stimolato un intervento internazionale, statunitense, in primo luogo, più deciso e le sorti del conflitto hanno preso un’altra direzione.</p> <p>Per quanto volatile, Vladimir Vladimirovich Putin si è ritagliato un posto al tavolo del negoziati per la Siria. Cosa che potrebbe riservagli l’onorificenza di <em>Person of the year 2016 of euronews</em>.</p> <p><strong>Donald Trump</strong></p> <iframe src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fit.euronews%2Fposts%2F707946416029746&width=500" width="500" height="442" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true"></iframe> <p>Last but not least, Donald Trump, il miliardario newyorchese, già persona dell’anno 2016 di Time.</p> <p>Difficile dire di Trump che sia una personalità unificatrice, tanto che lo stesso Time lo definisce ‘Presidente degli Stati divisi d’America’.</p> <p>Partito come outsider nelle primarie dei Repubblicani, è via via riuscito a conquistare consensi e raccogliere prima il sostegno e poi il voto dei tanti scontenti che l’hanno portato fino alla Casa Bianca.<br /> E questo nonostante avesse quasi tutta la stampa americana e occidentale contro.</p> <p>Nato nel 1946, laureato in Economia in Pennsylvania, Trump si è imposto nelle costruzioni e nell’edilizia. Partito dall’azienda di famiglia, che affittava case nel cuore di New York, ha fondato un impero e alcuni degli edifici più significativi della Grande Mela sono sua opera. Sfarzi, fallimenti, crac e riprese, esternazioni discutibili, una vita intera sopra le righe. A partire da quella familiare: ha collezionato tre matrimoni, da cui ha avuto cinque figli e sette nipoti.</p> <p>Nessuno avrebbe scommesso su Trump, a poco è servita l’ironia di Barack Obama: “Dare a Donald Trump i codici della bomba nucleare?”.</p> <p>E invece uncle Donald è riuscito a portare sul proprio terreno di gioco la campagna elettorale, aprendo la porta a insulti e bassezze di ogni genere.</p> <p>Ha parlato alla pancia degli americani, denunciando magheggi e maneggi di madame Hillary. Quest’ultima non è stata in grado di riportare il dibattito sulla retta via e va da sé.</p> <p>Per non parlare delle boutade di Trump, solo per citarne qualcuna: la polemica sul certificato di nascita di Barack Obama, sosteneva sosteneva che Barack Obama fosse nato in Kenya, al ventilato muro per dividere gli Stati Uniti dal Messico.</p> <p>Malgrado il voto popolare abbia dato ragione a Clinton che ha preso più voti, il sistema elettorale statunitense ha di fatto incoronato Trump come 45° presidente americano.<br /> Che questo ci piaccia o no, dovremmo farci l’abitudine.</p>