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Referendum: gli elettori ai seggi, chi dice 'si' e chi 'no'


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Referendum: gli elettori ai seggi, chi dice 'si' e chi 'no'

È stata una campagna estremamente intensa, attiva, dura tanto da innervosire molti, e non mancano polemiche, provocazioni, colpi bassi dell’ultimo giorno: è quindi con un certo sollievo che molti votano. Alcuni convintamente, altri meno. Ciascuno, comunque, con le sue buone ragioni:

“Ho votato ‘si’ perché credo che le ragioni del ‘si’ prevalgano, anche se anche il ‘si’ ha i suoi difetti. Quindi snellire, togliere questo bicameralismo perfetto, che lo trovo ridondante, nato anche per dei motivi storici nell’epoca del post-fascismo, e fondamentalmente questo aspetto di snellimento mi ha convinto”.

“Questa riforma della Costituzione non mi piace per un motivo semplicissimo: perché credo che le regole fondamentali di uno Stato debbano essere sostanzialmente condivise da tutti e non approvate a colpi di maggioranza, e quindi è un po’ l’arroganza con la quale è stata disposta la riforma della Costituzione”.

Pareri informati e meditati in alcuni casi, meno in altri, con un tasso di partecipazione che resterà un’incognita fino alle 23 e una quota di indecisi che era molto alta in tutte le rilevazioni.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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