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Il trasporto "eco" del III Millennio


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Il trasporto "eco" del III Millennio

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I sistemi di trasporto sono una delle principali fonti di inquinamento. Sono responsabili delle emissioni di un quarto dei gas serra mondiali. In che modo dunque ridurre l’inquinamento atmosferico e incoraggiare l’uso di veicoli ecologici? Per discutere di questo, manager e direttori delle maggiori società di trasporto internazionale si sono ritrovati ad Ashgabat, capitale del Turkmenistan.

Trasporti e sviluppo sostenibili

La prima Conferenza mondiale sul trasporto sostenibile, che si è svolta sotto l’egida delle Nazioni Unite, ha visto riuniti esperti del settore, con l’obiettivo di adottare politiche che migliorino i sistemi ecologici di trasporto. Ad aprire il Forum il Segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon. “Siamo qui per il futuro delle persone, per i nostri figli e nipoti. E’ necessario arrivare a un trasporto sostenibile in modo da avere una visione di un mondo più sicuro e più sano per tutti gli uomini”, ha sottolineato Ban Ki-moon.

Si stima che ogni anno le varie forme di trasporto consumano circa un quarto dell’energia globale. E questo contribuisce in modo significativo ad aumentare i livelli di gas serra, già elevati. La maggior parte delle emissioni proviene dalla combustione diretta di combustibili fossili. Ecco perché è fondamentale per i governi convincere gli automobilisti a passare a veicoli elettrici ricaricabili. Come sta già succedendo in Norvegia, il paese con il più alto numero di auto elettriche. “Se si acquista una macchina elettrica ad Oslo, si può guidare anche su alcuni lati della strada, in modo da non dover fare code. Le tasse sono estremamente basse per queste auto. Quindi ciascuno dovrebbe possedere veicoli smart, intelligenti”, fa notare il diplomatico John Mikal Kvistad della Reale Ambasciata di Norvegia.

Auto elettriche, bici, mezzi pubblici, nuovi stili di vita eco-friendly

Tuttavia, non solo le auto elettriche sono il miglior esempio di trasporto sostenibile. Nelle città anche l’uso della bicicletta o dei trasposti pubblici, tram o metropolitana, sono importanti per ridurre l’inquinamento atmosferico. Tra tutti i mezzi pubblici, i treni elettrici sono ritenuti essere quelli più green. Come precisa il Direttore Generale dell’Unione internazionale delle ferrovie, Jean-Pierre Loubinoux, i treni elettrici non inquinano per nulla. “Certo dipende se l’elettricità è pulita. A Marrakech, dove si è tenuto il COP22, c‘è la centrale solare più grande al mondo e in grado di fornire elettricità. Ma ci sono altri casi in altri paesi; sono sicuro che anche il Turkmenistan possa essere in grado di sviluppare energia solare da utilizzare poi per la guida dei treni.”

Investimenti green

Per un vero cambiamento servono tuttavia ingenti investimenti. Circa 2 miliardi di dollari l’anno per il trasporto verde, almeno stando a un rapporto di un gruppo di esperti, consegnato al Segretario generale dell’ONU nel mese di ottobre. Una cifra consistente e forse non alla portata di tutti i paesi. “Per lo sviluppo green i paesi interessati devono investire ogni anno il 3% del loro PIL per le infrastrutture. Il finanziamento pubblico – nazionale o internazionale- non sarebbe sufficiente. Quindi, abbiamo bisogno di coinvolgere anche il settore privato”, ha sottolienato Wu Hongbo, sottosegretario generale per gli affari economici e sociali all’ONU.

Un trasporto sostenibile può realizzare risparmi di carburante, costi operativi più bassi, minore congestione e inquinamento atmosferico ridotto e nel frattempo creare posti di lavoro, contribuire alla riduzione della povertà e combattere il cambiamento climatico.

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