ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Fidel Castro: le reazioni di leader amici e estimatori di rango


Cuba

Fidel Castro: le reazioni di leader amici e estimatori di rango

Un tiranno che ha tenuto il suo popolo sotto il proprio tallone per alcuni. Un eroe latinoamericano per molti altri. Poche personalità hanno diviso come Fidel Castro. Fra le prime reazioni quelle dei leader latinoamericani, come il presidente boliviano Evo Morales: “Fidel Castro è stato un grande maestro di principi e valori, un maestro per i rivoluzionari, non ha solo lottato per la gente cubana, ma anche per i popoli latinoamericani tutti. La lotta di Fidel è stata una lotta per la libertà tutti i popoli del mondo che lottano.”

Da la Paz a Catamayo, in Ecuador, anche il presidente Rafael Correa ha voluto ricordare il leader cubano scomparso: “Il comandante ha compiuto la sua missione, ha aperto strade, cammini che hanno inspirato molto di quanto abbiamo desiderato per l’America latina: più giustizia, più uguaglianza, più sovranità. In questo Cuba ha costituito un esempio in sovranità e dignità. E molto di tutto questo è merito dell’eterno comandante Fidel Castro Ruz.”

Fra i capi di stato che hanno mostrato vero sconforto non poteva non esserci il presidente venezuelano Nicolas Maduro, che è intervenuto telefonicamente durante la lunghissima e ininterrotta diretta che Telesur, il canale allnews della repubblica bolivariana, sta dedicando al presidente scomparso.

Così Maduro: “I nostri pensieri vanno al nobile e coraggioso popolo di Cuba. In tutti questi anni si sono riempiti di un’identità ribelle, di Cubanità, di autostima e di amore per l’umanità. E lui, era una leggenda. Era Fidel Castro”.

Anche il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha twittato i suoi omaggi al suo omologo scomparso, ricordando il suo apporto al processo di pace con le Farc. Anche i guerriglieri colombiani hanno voluto rendere omaggio al lidér maximo che ha sostenuto il processo di pace fra Bogotà e il più antico gruppo guerrigliero latinoamericano.

Dall’America latina all’Europa, uno dei più cari amici del comandante scomparso, Diego Maradona si trova in Europa per impegni di lavoro. Il pibe de oro ha attraversato momenti bui. La sua dipendenza dalle droghe lo ha portato a rischiare la vita. Fino alla sua permanenza a Cuba, durata 4 anni.

Così Maradona: “Ho pianto molto perché per me era un secondo padre. Devo dire che sono vivo grazie a lui per la mia vita. Abbiamo parlato di tante cose: delle droghe, mi ha aiutato a uscirne, mi ha detto che si poteva. E io ho potuto”.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

mondo

Castro: le reazioni in Europa