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'A nasty woman'. L'insulto di Trump alla Clinton diventa virale


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'A nasty woman'. L'insulto di Trump alla Clinton diventa virale

‘A nasty woman’. Complicato tradurlo in italiano. Ma il significato delle parole rivolte alla Clinton dal suo avversario potrebbe essere ‘una donnaccia’ o ‘una donna odiosa’. Di fatto l’insulto, utilizzato da Trump nell’ultimo confronto tv con la candidata democratica, è diventato virale.

Le sostenitrici di Hillary, tra cui diverse star, hanno indossato magliette con la scritta Nasty Woman. Una sorta di monito al miliardario. Quasi a dirgli: con quella frase hai insultato tutte noi e pagherai con il risultato delle urne. Negli Stati Uniti, si sa, tutto diventa business e il marchio NastyWoman è nato il giorno dopo che Trump ha pronunciato queste parole.

“La ragione principale per cui molte persone hanno comprato una maglietta – spiega Bob Bland, fondatrice di NastyWoman – è perché stanno pensando, che sarebbe divertente indossarla il giorno delle elezioni.’ E se dà alle persone un motivo per andare a votare, per me è ancora più emozionante, perché, si sa, per molti di noi queste elezioni non sono davvero entusiasmanti”.

Oltre a galvanizzare l’elettorato femminile, il marchio in sole 48 ore ha venduto 1500 tra magliette e tote bag. L’ideatrice ha spiegato che tutto il ricavato, finora circa 20.000 dollari, sarà devoluto in beneficienza.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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