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Carl Lewis: sul doping tolleranza zero

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Carl Lewis: sul doping tolleranza zero

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Carl Lewis per la tolleranza zero sul doping. Il campione leggenda dei 100 metri si è espresso a poche ore dall’inizio delle prove di atletica a Rio, appoggiando la decisione della Federazione di Atletica leggera di sospendere sessantotto atleti russi sospettati di assumere sostanze illecite.

“È una questione complicata – ha detto -, ma il presidente della Federazione Sebastian Coe l’ha presa in mano, e penso che Sebastian voglia fare uno sport pulito. Vanno prese misure coraggiose, ed è stato fatto. Penso che la gente voglia vedere uno sport pulito, e Sebastian è un grande leader in questo senso”.

Tra la medaglia d’oro persa per tre giorni a Seul, prima dei risultati dei test su Ben Johnson, e le accuse di doping fatte a lui stesso, Lewis conosce sicuramente bene il problema. E allora, continua, “Bisogna parlarne, bisogna prendere posizione, che tu sia Usain Bolt, Allyson Felix o chiunque altro. Chi ha preso davvero posizione contro il doping? È questo il problema: se vuoi essere un leader, devi prendere l’iniziativa, ed è per questo che sono stato criticato, perché non ho preso l’iniziativa nel cercare di rendere il nostro sport professionale e nel cercare di fermare il problema delle droghe, ma io voglio continuare a spingere gli atleti a prendere l’iniziativa, perché non ne vedo che si alzino a parlarne abbastanza”.

Lewis non ha citato per caso Usain Bolt, il favorito dei 100 metri.

Sarà lui a conquistare la medaglia d’oro quest’anno?, gli è stato chiesto. La risposta è cauta: “Non faccio mai, mai, mai previsioni e non comincerò adesso”

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