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Euro 2016: occhio al Galles, brava l'Islanda, ma l'Italia...

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Euro 2016: occhio al Galles, brava l'Islanda, ma l'Italia...

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Francia, Germania, Portogallo: le conferme

Gongola Didier Deschamps dopo il successo sull’Islanda: la Francia, infatti, sarà l’unica tra le semifinaliste ad avere tutti i calciatori, dati i rientri di Kanté e Rami, reduci da un turno di squalifica.

Contro i campioni del mondo, Pogba e compagni se la giocheranno, forti anche del calore del pubblico amico.

La Germania, accreditata dei favori del pronostico, invece, non avrà a disposizione lo squalificato Hummels, che Loew sostituirà presumibilmente con Mustafi, già in gol contro l’Ucraina.

Importanti, però, soprattutto le defezioni di Gomez e Khedira, usciti assai malconci dalla sfida infinita con l’Italia.

Tra le quattro, è sicuramente quella che ha brillato meno, non avendone vinta nemmeno una a conclusione dei tempi regolamentari.

Comunque sia, il Portogallo è in semifinale, a fronte di altre squadre, pur quotate, che hanno detto anzitempo addio alla competizione.

Come dire, per Ronaldo e soci, pur privi di William Carvalho, l’appetito vien mangiando.

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Il Galles: la sorpresa

Eliminata l’Islanda, la favola europea è ora tutta sulle spalle del Galles: giunta in semifinale per la prima volta nella sua storia calcistica, dopo il 3-1 rifilato al Belgio, la Nazionale che ha in Bale la sua punta di diamante deve dire grazie al 27enne Robson-Kanu, peraltro in cerca di un ingaggio per la prossima stagione, che ha tolto le castagne dal fuoco ai suoi.

Contro il Portogallo, non ci saranno Davies e Ramsey, ma siamo pronti a scommettere che i sostituti venderanno cara la pelle.

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L’italia: quattro Mondiali, un solo Europeo

Fortissima contro le potenze calcistiche extraeuropee, come testimoniano i 4 Mondiali vinti (nel 1934, 1938, 1982 e 2006), scarsa quando gioca con le “vicine di casa”: almeno questo è quanto lascia intendere l’unico Europeo, peraltro conquistato in casa, della Nazionale italiana, nel lontano 1968.

Agli ordini di Valcareggi, gli Azzurri sconfissero, tra le altre, la Bulgaria ai quarti, l’Unione Sovietica in semifinale (ma solo col famigerato lancio della monetina dopo il pari a reti bianche sul campo ed in assenza dei calci di rigore) e la la Jugoslavia in finale, nella ripetizione del match.

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Zaza, Schweinsteiger, Pellè: i cecchini mancati

A conclusione di oltre 9 lustri di umiliazioni calcistiche, la Germania alla fine ce l’ha fatta ad esorcizzare quella che in patria hanno definito “Italien-fluch”, vale a dire la “maledizione Italia”: tutto ciò, a coronamento della peggiori serie di rigori che un Europeo ricordi.

Ben 7 gli errori dal dischetto, di cui 4 da parte azzurra: a parte Bonucci, peraltro in rete nei tempi regolamentari, ed un emozionato Darmian, i calciatori maggiormente presi di mira sono stati Zaza e Pellè, il primo a causa dell’incomprensibile rincorsa alla “Fred Flinstone”, il secondo per lo sberleffo – il “cucchiaio” mimato – ai danni di Neuer.

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Griezmann: il top scorer

Il talento transalpino Antoine Griezmann guida, al momento, la classifica-marcatori dell’Europeo, grazie a 4 reti, una in più di Bale, Giroud e Payet.

Sensibilmente affinato da Diego Simeone, che all’Atletico nelle ultime 2 stagioni lo ha reso un vero attaccante d’area di rigore, per Griezmann trattasi dell’Europeo della consacrazione.

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Le immagini: la favolosa Islanda

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