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Agente e sua moglie uccisi vicino Parigi. L'omicida si è rivendicato membro Isis

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Agente e sua moglie uccisi vicino Parigi. L'omicida si è rivendicato membro Isis

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La procura antiterrorismo di Parigi ha aperto un’inchiesta sull’omicidio di un agente di polizia e della moglie, avvenuto nella notte tra lunedì e martedì a Magnanville, nel dipartimento delle Yvelines, vicino a Parigi.

Verso le 9 di sera un uomo, la cui identità è ancora oggetto di indagine da parte degli inquirenti, ha assalito a coltellate un comandante di polizia di 42 anni, in civile, che si trovava nei pressi del proprio domicilio.

L’uomo si è poi introdotto nella casa della vittima. A quel punto è scattato l’intervento delle forze speciali. Il quartiere è stato isolato, ogni via di accesso e di uscita bloccata. La polizia ha quindi avviato una trattativa con il sospetto, che durante l’assalto ha rivendicato la propria appartenenza all’autoproclamato Stato Islamico.

Secondo quanto comunicato dal Ministero dell’Interno francese, il tentativo di negoziato si è presto rivelato inconcludente e le forze dell’ordine hanno fatto scattare il blitz durante il quale il sospetto è stato ucciso. All’interno dell’abitazione, il corpo senza vita della moglie dell’agente ucciso. La donna era una segretaria amministrativa al commissariato di polizia di Mantes-la-Jolie, secondo un comunicato diffuso dalle forze dell’ordine.

Le forze dell’ordine hanno preso in affidamento temporaneo il bambino di 3 anni, figlio delle due vittime, che si trovava in stato di shock ma è incolume. Il Ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve è espresso la solidarietà delle istituzioni ai familiari delle vittime e lodato l’intervento delle forze dell’ordine.

L’episodio avviene in un contesto di particolare tensione, con l’allerta terrorismo ai massimi livelli in Francia nei giorni dell’Euro 2016, due giorni dopo il massacro di Orlando negli Stati Uniti, e 7 mesi dopo i peggiori attentati terroristici mai avvenuto in Francia, il 13 novembre 2015, che hanno fatto 130 morti. Attacchi egualmente rivendicati dal cosiddetto Stato Islamico.

Amaq, sedicente agenzia d’informazione legata all’autoproclamato Stato Islamico, ha già rivendicato l’attacco attraverso i social network. L’informazione è stata tracciata dal network Site, specializzato nell’analisi dell’attività terroristica online.

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