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Siria: OK di Damasco a invio aiuti, ma ONU prudente

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Siria: OK di Damasco a invio aiuti, ma ONU prudente

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La Siria apre la strada, ora resta da verificare che sia sicura: Damasco ha dato il suo consenso al trasporto di aiuti umanitari verso diciannove località sotto assedio, tre più di quanto si era detto finora. Ottenuto l’accordo del governo di Assad, molto resta però da fare prima che gli aiuti possano essere effettivamente distribuiti, come ha sottolineato l’inviato speciale delle Nazioni Unite:

“Sapete bene, e sappiamo tutti, che l’approvazione non significa distribuzione. Ci sono molte azioni da mettere in campo tra l’approvazione e la consegna, per esempio per non rischiare di essere bloccati all’ultimo minuto a un posto di blocco, o che dai pacchi non vengano estratti i medicinali”.

Staffan De Mistura ha poi detto che “i tempi per una terza tornata di negoziati non sono ancora maturi”, e che Mosca lo ha informato dell’avvenuta liberazione da parte di Damasco di un numero importante di combattenti ribelli.
In queste ore però si sono anche verificati tre nuovi bombardamenti su Aleppo, dove tre ospedali sarebbero stati colpiti dai mortai del fronte Al Nusra, secondo Mosca che parla di almeno quindici morti nelle ultime 24 ore. Gli Stati Uniti hanno intanto inviato una seconda portaerei nel Mediterraneo: una presenza così massiccia non si registrava dai tempi della guerra del Golfo nel 2003.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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