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Bomba contro bus polizia, strage a Istanbul: Erdogan "guerra senza tregua al Pkk"

Quattro persone sono state arrestate in Turchia dopo l’esplosione di un’autobomba al passaggio di un autobus della polizia nel centro di…

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Bomba contro bus polizia, strage a Istanbul: Erdogan "guerra senza tregua al Pkk"

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Quattro persone sono state arrestate in Turchia dopo l’esplosione di un’autobomba al passaggio di un autobus della polizia nel centro di Istanbul.

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"Guerra senza sosta e senza tregua al Pkk"

Recep Tayyp Erdogan Presidente turco

Nell’attentato sono morte 12 persone, sette agenti di polizia e cinque civili. 42 i feriti, 2 dei quali in condizioni critiche. I quattro sospetti avrebbero noleggiato l’auto usata per l’attacco.

L’esplosione è avvenuta nel quartiere di Vezneciler, nei pressi dei principali siti turistici della città e di uno degli alberghi più frequentati dai turisti stranieri.

Come accade sistematicamente in Turchia, è stato imposto ai media un divieto “parziale” sulla diffusione di notizie relative all’attacco.

Il presidente Erdogan, che si è recato in visita all’ospedale Haseki, punta il dito contro il Partito dei lavoratori del Kurdistan e dichiara guerra senza sosta e senza tregua al Pkk.

Gli inquirenti seguono la pista che porta al Tak, i Falconi della libertà del Kurdistan, gruppo radicale dissidente del Pkk che è tornato a colpire nel dicembre scorso.

L’attentato ricorda, nelle modalità, quello avvenuto ad Ankara lo scorso 17 febbraio. Ad essere preso di mira fu un convoglio dell’esercito.

“Certo che sono preoccupato perché la gente viene a lavorare qui ogni giorno – dice un lavoratore di Istanbul – Sono stati uccisi dei civili, i nostri poliziotti sono un bersaglio. Non so cosa accadrà, ma bisogna fermare il terrorismo”.

“Abbiamo subito pensato si trattasse di una bomba, non poteva essere un tuono, un aereo o qualcosa del genere – racconta una coppia di turisti tedeschi – Poi abbiamo sentito quello che è successo al telegiornale. Ma data la situazione attuale, sapevamo che potesse accadere qualcosa. Questo genere di cose può succedere in qualsiasi momento a Istanbul”.

È il sesto attentato sferrato in Turchia dallo scorso luglio, per un bilancio complessivo che supera i 200 morti. Una situazione che ha avuto forti ripercussioni sul settore turistico del Paese.

“Due mesi e mezzo dopo l’ultimo attentato, questo attacco nel cuore di Istanbul solleva nuovamente l’allerta terrorismo – conclude il corrispondente di euronews in Turchia, Bora Bayraktar – Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la rete che si cela dietro questi attacchi”.