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Programma Media: a Cannes anche il cinema europeo

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Programma Media: a Cannes anche il cinema europeo

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C‘è un bel po’ di Europa sulla croisette. Anche questa edizione del Festival del cinema di Cannes non mancano le produzioni sostenute dal Programma Media.

Lanciato nel 1991, Media ha finora investito 2,4 miliardi di euro, cofinanziando e distribuendo migliaia di film.

“E’ una storia di successo”, spiega Gunther Oettinger, Commissario europeo. “Concorriamo a produrre film e documentari europei con lo scopo di mandare un messaggio chiaro sulla diversità culturale europea, restando sotto un ombrello europeo”.

Convinto estimatore di Media anche il regista greco Costa Gavras.

“Media ha fatto finora un lavoro formidabile, ma può fare ancora meglio, producendo ancora più film europei. Film che arriveranno ai Festival, a quello di Cannes o altri, ma Cannes è meglio”.

“Un film europeo è un film che si ama. A volte diciamo che ci vuole uno strano spagnolo, o un sanguinoso francese o un incredibile inglese per fare un film del genere. Ed è un film europeo”.

Applausi per i primi film in concorso.Julieta di Pedro Almodovar è la storia di una madre che non vede la figlia da 12 anni, cancellata dalla sua vita senza sapere perché.

In sala anche Rester vertical, di Alain Guiraudie, che descrive la parabola di un declino sociale nel quadro di forti scene di sesso.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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