ULTIM'ORA

Lettura in corso:

L'allarme della Banca d'Inghilterra: possibile la recessione in caso di Brexit

economia

L'allarme della Banca d'Inghilterra: possibile la recessione in caso di Brexit

Pubblicità

Non è la prima volta che la Banca d’Inghilterra interviene nel dibattito sulla Brexit, ma stavolta lo fa a gamba tesa. Il referendum di giugno sull’uscita dall’Unione europea rappresenta ‘il fattore di rischio più significativo per l’economia britannica’, ha detto il Comitato centrale di politica monetaria guidato dal governatore Mark Carney, che non a caso ha abbassato le stime di espansione del Pil per quest’anno ed il prossimo.

“Un rallentamento materiale della crescita e un notevole aumento dell’inflazione, ecco il nostro giudizio sulle possibili conseguenze del ‘sì’. Non è un giudizio tanto per dire, è un giudizio basato su una rigorosa analisi e un’attenta considerazione”, ha detto Carney. “Ci sono tanti possibili scenari legati a un’eventuale uscita, i quali possono includere anche una recessione tecnica”, ha sottolineato.

“Gli scenari possibili dopo una vittoria del ‘sì’ includono anche una recessione tecnica”

Una conseguenza appare certa: la sterlina, che da novembre ha già perso il 9% del suo valore, si indebolirebbe ulteriormente a causa delle incertezze sui commerci internazionali. D’altra parte, dicono, gli effetti si farebbero sentire anche sulla crescita e sull’occupazione, con il rinvio di consumi e investimenti da parte di famiglie e imprese. Tutto questo metterebbe la banca centrale in una posizione difficile relativa ai tassi: abbassarli per difendere la crescita o alzarli per frenare l’inflazione?

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo