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Yukos, tribunale dell'Aja cancella il risarcimento russo. Esulta il Cremlino

Colpo di scena nell’ormai più che decennale saga di Yukos, la compagnia petrolifera russa smembrata dopo le accuse di evasione fiscale e finita per

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Yukos, tribunale dell'Aja cancella il risarcimento russo. Esulta il Cremlino

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Colpo di scena nell’ormai più che decennale saga di Yukos, la compagnia petrolifera russa smembrata dopo le accuse di evasione fiscale e finita per la maggior parte nelle mani di Rosneft.

I vecchi azionisti riuniti nella holding GML, che da sempre parlano di motivazioni politiche per lo smantellamento, si sono visti rovesciare dalla Corte distrettuale dell’Aja il verdetto del 2014 della Corte Arbitrale permanente il quale imponeva alla Russia di pagare un risarcimento record da 50 miliardi di dollari. Denaro mai arrivato ma che ha portato alla confisca dei beni delle aziende controllate dal Cremlino in numerosi Paesi europei.

“Rovesciato il verdetto che imponeva alla Russia di pagare un risarcimento da 50 miliardi di dollari”

Secondo il nuovo verdetto i giudici arbitrali non erano competenti in quanto il trattato sugli investimenti energetici su cui si erano basati non è mai stato ratificato da Mosca. Quest’ultima esulta, mentre per l’ex patron di Yukos ed ex oligarca Mikhail Khodorkovsky (oggi in esilio forzato dopo dieci anni di prigione e la grazia di Vladimir Putin del 2013), l’Occidente ha deciso di “allentare le pressioni sulla Russia”.