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Altolà di Lagarde sulla Brexit: "Con la UE un matrimonio che non deve finire"

Preoccupazione, alle riunioni di primavera di Washington, anche del presidente della Banca Mondiale: "Sarebbe un ulteriore fattore di instabilità"

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Altolà di Lagarde sulla Brexit: "Con la UE un matrimonio che non deve finire"

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Ottimismo poco, preoccupazione tanta, e su tutto un contesto geopolitico dominato da una crescente incertezza. È a tinte fosche lo scenario che emerge dagli interventi che a Washington hanno inaugurato le tradizionali riunioni primaverili tra Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale.

“Abbiamo senza dubbio elevato la Brexit al rango di uno tra i più seri rischi che si profilano all’orizzonte della crescita globale – ha detto il direttore generale dell’FMI, Christine Lagarde -. Quello tra i membri dell’Unione Europea è un matrimonio di vecchia data. E la mia sentita e personale speranza è che non si concluda con un divorzio. Come in tutti i matrimoni, un serio dialogo può essere d’aiuto. E spero che questo dialogo prosegua”.

“Poche le schiarite”, le ha fatto eco il presidente della Banca Mondiale che, pur dimostrandosi più misurato, non ha nascosto la sua inquitetudine. “La Brexit è di competenza degli elettori britannici – ha detto Jim Yong Kim -. Sta a loro decidere. Viste le nostre stime sulla crescita di quest’anno è tuttavia certo che l’impatto non sarebbe positivo e che aggiungerebbe un ulteriore fattore di instabilità”.

In primo piano, anche il tema dell’evasione fiscale, rilanciato dai Panama Papers: “un fronte – ha detto Lagarde – su cui “bisogna fare di più”.