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Panama Papers: anche David Cameron sempre più nei guai

Continua ad essere deficitaria, secondo la stampa britannica, la difesa di David Cameron. Dopo che assets del padre defunto sono stati svelati dallo

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Panama Papers: anche David Cameron sempre più nei guai

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Continua ad essere deficitaria, secondo la stampa britannica, la difesa di David Cameron. Dopo che assets del padre defunto sono stati svelati dallo scandalo dei Panama Papers.

Cameron ha risposto durante un incontro pubblico a Birmingham, alle accuse sul tesoro di famiglia che suo padre Ian avrebbe occultato in un paradiso fiscale e alle contestazioni dell’opposizione laburista. Il primo ministro britannico ha tuttavia glissato sulla domanda se abbia beneficiato delle fortune paterne d’oltremare.

“Ho un salario da premier, alcuni risparmi, una casa in cui non abitiamo da quando siamo a Downing Street e che per ora abbiamo lasciato. Non ho azioni, fondi offshore, niente del genere”.

La difesa è apparsa debole e ovviamente l’opposizione laburista e il suo leader Jeremy Corbyn ne hanno approfittato per cavalcarla.

“Questa settimana la pubblicazione dei Panama Papers, ha dimostrato quello che molte persone ormai avvertono: ci sono regole speciali per i ricchi e altre regole per tutti gli altri. Ecco perché esistono i paradisi fiscali”, ha detto Corbyn.

Ian Cameron, broker, padre del premier morto nel 2010, avrebbe dirottato fin dal 1982 ingenti somme di denaro in Centro America, facendo ruotare in seno al board della sua società decine di prestanome caraibici.