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Offensiva curda-irachena per riconquistare Mosul

Prosegue in Iraq l’offensiva per riconquistare Mosul, seconda città del Paese in mano all’Isil dal giugno del 2014. Dopo l’annuncio, lo scorso 24

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Offensiva curda-irachena per riconquistare Mosul

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Prosegue in Iraq l’offensiva per riconquistare Mosul, seconda città del Paese in mano all’Isil dal giugno del 2014.

Dopo l’annuncio, lo scorso 24 marzo, da parte del governo iracheno dell’inizio delle operazioni sono stati sferrati diversi attacchi.

Dalle postazioni dei peshmerga curdi, nelle alture di Sultan Abdullah (nel governatorato di Nineve), a neppure due chilometri dalle postazioni Isil, i peshmerga curdi, coprono l’avanzata. L’inviato di euronews ha parlato con alcuni militari.

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Malgrado la strategia dell’Isil sia ormai nota e iracheni e curdi abbiano capito che agiscono prevalentemente di notte servendosi di una rete di tunnel, le operazioni militari sembrano essere giunte a un’impasse.

Anche se dall’inizio dell’offensiva, le forze irachene avrebbero riconquistato diversi villaggi, controllando adesso il Kurdistan iracheno e il suo capoluogo Erbil.

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Avrebbero anche perquisito una decina di villaggi, già abbandonati dai jihadisti, come riferiscono i locali.

Una mancanza di tattica che rileva non tanto incompetenza militare quanto le divisioni interne alle forze che combattono l’Isil.

Senza contare il timore e il rischio per l’uso di armi chimiche, confermato a euronews da questo militare:

Mohammed Assad:

“Alla presenza di esperti, con prove e documenti ufficiali, abbiamo rilevato che questo sito militare è stato colpito con armi chimiche e gas venefici almeno 4 volte per opera dell’Isil.
L’attacco più duro si è verificato l’anno scorso, siamo stati in grado di prevenirlo prima che causasse centinaia di morti tra i soldati”.

L’uso di gas mostarda, come è comunemente chiamate l’iprite per il suo odore, contro città curde da parte di Daesh, nell’agosto dell’anno scorso, è stato confermato dall’Organizzazione contro le armi chimiche e supportata dal direttore della Cia John Brennan che a febbraio ha dichiarato : l’Isil è in grado di fabbricare del gas mostarda e in breve potrebbe essere in grado di trasportarlo.

A meno che non si riesca a fermarlo prima.

Mohammed Shaikhibrahim, euronews:
“Sultan Abdullah è considerato un punto strategico dai peshmerga, questo è il motivo per cui forze d’elite sono state dislocate qui, essendo questo punto di transito dove si incrociano i cammini che passano da Kirkuk, Erbil e Mosul ”.