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Bruxelles, lo scalo di Zaventem sotto assedio: la cronaca del terrore

Erano le 8 di mattina quando lo scalo di Zaventem a Bruxelles si è trasformato in uno scenario di guerra. Le prime due bombe nell’area dei check-in

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Bruxelles, lo scalo di Zaventem sotto assedio: la cronaca del terrore

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Erano le 8 di mattina quando lo scalo di Zaventem a Bruxelles si è trasformato in uno scenario di guerra. Le prime due bombe nell’area dei check-in fanno almeno 14 vittime. Secondo la procura almeno uno dei due ordigni è da attribuire a un attentato suicida. Alle 9.11 c’è stata un’altra esplosione nella metropolitana, alla stazione di Maelbeek, vicino alle sedi delle istituzioni europee, che ha fatto almeno 20 vittime.

Ad essere attaccata dall’Isil è ancora una volta l’Europa, nella sua città simbolo. “Il Belgio è stato colpito perché parte della coalizione internazionale”: con queste parole lo Stato Islamico avrebbe rivendicato gli attentati secondo un’agenzia di stampa affiliata al gruppo.

Attacchi che arrivano a poco più di quattro mesi da quelli di Parigi e a pochi giorni dall’arresto a Bruxelles di Salah Abdeslam.

La hall delle partenze dell’aeroporto di Zevantem è stata completamente devastata. Trovati anche un kalashnikov ed un giubbotto inesploso, gli artificieri hanno fatto brillare un pacco sospetto.

Terrore fra i passeggeri che sono stati subito evacuati e guardati a vista dalle forze di sicurezza. “Raffiche di mitra e urla in arabo”, dicono alcuni testimoni di aver sentito prima delle detonazioni. “Tutti hanno lasciato l’aeroporto in preda al panico, la maggior parte delle persone hanno lasciato il loro bagaglio. Le auto sono state evacuate”, raccontano alla stampa del Belgio altri testimoni.

Il Belgio ha decretato tre giorni di lutto nazionale e il livello di allerta è stato elevato a 4, il massimo.