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Medvedev: "non abbiamo obiettivi segreti in Siria"


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Medvedev: "non abbiamo obiettivi segreti in Siria"

La Russia è riconosciuta da tutti come attore chiave per porre fine alle ostilità in Siria e per la lotta al terrorismo. Il premier russo Dmitri Medvedev afferma che solo una reale cooperazione tra Mosca e Washington potrà portare a una normalizzazione della situazione nel Paese mediorientale.

Ma l’interventismo russo è anche oggetto di numerose accuse, che il primo ministro rigetta con decisione.

“La Russia non persegue obiettivi segreti che vanno oltre ciò che abbiamo detto. Stiamo combattendo lì perché parecchie delle milizie che vi combattono vengono dalla Russia e, se non lo facciamo, ritorneranno da noi per compiere attacchi terroristici. Ma devono restare laggiù”.

Medvedev ha affermato che i civili non hanno subito alcuna conseguenza dai bombardamenti russi. La popolazione siriana è, comunque, allo stremo.

Tra i più critici verso Mosca Manuel Valls, che interpreta comunque sentimenti diffusi in Europa verso l’atteggiamento di Mosca. Il primo ministro francese ha, comunque, ribadito che “per ritrovare la via della pace, del dialogo, i bombardamenti sulla popolazione civile devono cessare”.

A Monaco tutti dichiarano di voler lavorare per l’implementazione degli accordi di pace raggiunti nella notte tra giovedì e venerdì. Un flebile spiraglio in una tragedia che ha colpito oltre l’11% della popolazione siriana.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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